Bioeconomia: è un settore che in Europa attualmente vale 2.000 miliardi di euro e 22 milioni di posti di lavoro. Eppure la parola resta spesso confinata in un ambito tecnico, quasi fosse una curiosità accademica, un luogo marginale della produzione. Addirittura non ci si intende sulla sua definizione. Un ritardo culturale che rischia di costare caro soprattutto a un paese come l’Italia che conta punte di eccellenza in questo campo. Come superarlo? Lo abbiamo chiesto a Fabio Fava, docente di biotecnologia industriale e ambientale all’Università Alma Mater di Bologna e rappresentate italiano per la bioeconomia presso i comitati di programma Horizon 2020 della Commissione europea. “Effettivamente Ocse ed Europa danno due interpretazioni leggermente diverse del termine bio...