Frigoriferi, lavatrici, batterie per auto, materiali da costruzione, taniche con liquidi sconosciuti e persino scarti di macellazione. Non è l'elenco di una discarica abusiva, ma quanto è stato recuperato nell'ultimo anno nelle piazzole di emergenza della rete autostradale gestita da Milano Serravalle-Milano Tangenziali. Tra agosto 2025 e luglio 2026, gli episodi di abbandono illecito di rifiuti speciali hanno comportato la gestione di oltre 2,6 tonnellate di materiali, rimossi attraverso procedure ambientali specifiche.
Un fenomeno che aumenta nei mesi estivi
I dati evidenziano una stagionalità piuttosto netta. Nei mesi di giugno e luglio 2026 i quantitativi rinvenuti hanno superato il doppio della media mensile registrata nel resto del periodo. Un incremento che coincide con l'aumento dei flussi di traffico e con una maggiore mobilità lungo la rete autostradale lombarda.
Tra i casi più rilevanti figura quello registrato nel dicembre 2025 nell'area di parcheggio di Battuda, lungo l'A7, dove sono stati abbandonati 730 chilogrammi di residui di macellazione. Un episodio che, oltre al problema ambientale, ha richiesto interventi specifici per la corretta classificazione e rimozione del materiale.
Il monitoraggio riguarda esclusivamente i rifiuti speciali lasciati illegalmente nelle piazzole di emergenza. Restano esclusi i rifiuti urbani conferiti correttamente nei cestini delle aree di servizio e di sosta, per i quali la concessionaria garantisce un servizio dedicato di raccolta, selezione e avvio a recupero o smaltimento.
Rimozioni complesse e tempi lunghi
Ogni ritrovamento attiva un iter tecnico che può richiedere diversi giorni. Prima di procedere alla rimozione, infatti, è necessario identificare la natura del rifiuto e stabilire se sia classificabile come pericoloso. In presenza di materiali non immediatamente riconoscibili possono essere necessarie analisi di laboratorio, mentre per sostanze come l'amianto servono autorizzazioni specifiche che, secondo quanto riferito dalla società, possono allungare i tempi fino a circa trenta giorni.
Il quadro normativo è diventato più severo dall'ottobre 2025, con l'entrata in vigore della Legge n. 147/2025, che ha rafforzato il divieto di abbandonare rifiuti sulle strade e nelle relative pertinenze, introducendo sanzioni più pesanti e ampliando gli strumenti a disposizione degli enti preposti per accertare le violazioni, anche attraverso l'impiego di tecnologie digitali.
Ambiente e sicurezza viaggiano insieme
Per Milano Serravalle-Milano Tangenziali il contrasto al fenomeno non riguarda soltanto il decoro delle infrastrutture. La presenza di rifiuti nelle piazzole di emergenza può infatti creare rischi per la circolazione e rendere più complessi gli interventi di soccorso.
“L'autostrada è un'infrastruttura strategica al servizio della mobilità e non può trasformarsi in una discarica a cielo aperto”, ha dichiarato Nicola Dinnella, direttore tecnico della società. “Contrastare questi comportamenti significa tutelare l'ambiente, garantire la sicurezza della circolazione e preservare il decoro della rete. Le nuove tecnologie ci consentiranno di rendere più efficace l'attività di controllo, ma il primo strumento resta il senso civico di ciascuno.”
I numeri dell'ultimo anno mostrano come il problema resti tutt'altro che marginale. Le nuove misure di controllo potranno contribuire a individuare più facilmente i responsabili, ma la riduzione degli abbandoni passa anche da una maggiore consapevolezza: una piazzola autostradale non è un punto di conferimento e ogni rifiuto lasciato illegalmente genera costi, rischi e impatti ambientali che ricadono sull'intera collettività.
In copertina: amianto in una piazzola di sosta. Foto di Milano Serravalle-Milano Tangenziali
