Abbondanza di materie prime, risorse umane altamente qualificate, un’industria petrolchimica con un peso rilevante e un governo che sostiene con convinzione il processo di decarbonizzazione, con un piano per portare il contributo della bioeconomia al prodotto interno lordo nazionale dal 2% stimato del 2022 al 37% entro il 2037. Sono questi, in sintesi, i punti di forza della Thailandia, il paese asiatico che vanta tra l’8 e il 10% delle specie di microrganismi mondiali e circa l’8% delle piante. In Thailandia si produce il 50% della manioca, il 9,4% dello zucchero e il 24,9% del riso che sono commercializzati su scala mondiale.  Questa ricchezza di materie prime, unita a un forte sostegno da parte delle autorità governative (National Biotechnology Framework nel 2004, N...