È la tecnologia di punta. Quella che abbiamo sempre in mano, divisi tra l’innamoramento per l’innovazione dell’ultima ora e l’ansia per la fragilità temporale di questa effimera straordinarietà, condannata a invecchiare e scomparire nello spazio di poche stagioni. Palmari sempre più multitasking, tablet pronti a trasformarsi in pc, pc che si mimetizzano da tablet, orologi che miniaturizzano il web, medici portatili che misurano i battiti del cuore mentre corri. O anche oggetti con cui il dialogo è meno spinto ma l’attesa di prestazioni ugualmente alta: elettrodomestici di cui studiamo con attenzione le performance energetiche, pronti a sentirci in difetto se non sono abbastanza elevate e ci addossano una quota aggiuntiva della colpa climatica; lampade di cui misuri...