Il bello dei nuovi modelli di business circolari è che sono applicabili a quasi tutto. Il “prodotto come servizio” è ad esempio un sistema che si adatta a innumerevoli esigenze: dal trapano al giocattolo, dai macchinari industriali alle… piscine!
Basta che qualcuno abbia l’idea e implementi una rete di condivisione. Proprio come ha fatto
Raphaëlle de Monteynard lanciando, nel 2017 in Francia, Swimmy. La piattaforma digitale per il noleggio di piscine private è oggi anche in Italia. Un vero e proprio airbinb delle piscine che consente di godere, anche solo per mezza giornata e per poche decine di euro, di bellissime strutture private dove farsi una nuotata e prendere il sole.

Un tuffo a noleggio dai tetti di Milano alla baia di Napoli con l’airbinb delle piscine

Lanciata nel 2017 in Francia, Swimmy è la prima piattaforma di noleggio di piscine in Europa. Funziona più o meno come airbnb e conta oggi 4800 strutture registrate, con circa 200mila utenti iscritti. Visto il successo francese, il servizio si è allargato anche alla Spagna e, dall’anno scorso, all’Italia, dove per ora sono 28 le piscine private noleggiabili, dai tetti di Milano alla collina napoletana.
Il funzionamento è molto semplice. È sufficiente
registrarsi sul sito o tramite l’app in modo gratuito. La ricerca consente di trovare la piscina più vicina e adatta alle proprie esigenze, che si può affittare per alcune ore o per una giornata intera. Il prezzo del noleggio viene deciso dal proprietario della piscina e varia a seconda dei servizi offerti: si oscilla tra i 10 e i 30 euro a persona, ma non mancano soluzioni di lusso che arrivano fino a 80 euro a persona. Quando il proprietario è disponibile è poi possibile aggiungere servizi come, ad esempio l’utilizzo del barbecue a 10 euro o il servizio asciugamani.
La felicità va condivisa: questo è il nostro motto – dice la fondatrice Raphaëlle de Monteynard - Da questo principio siamo partiti per lanciare Swimmy in Francia e poi negli altri Paesi europei, riscontrando da subito un’ottima accoglienza. Ci auguriamo che preso anche in Italia si moltiplichino per gli utenti le opportunità di noleggio”.

Immagine: Yehor Milohrodskyi (Unsplash)