La disponibilità della biomassa è la linfa vitale della bioeconomia. Essere capaci di prevedere i flussi diventa strategico per i governi e per l’industria. Nell’ultimo periodo si è così assistito alla proliferazione di analisi che provano a stimare come si modificheranno domanda e offerta negli anni. Uno studio dell’Università di Wageningen (Paesi Bassi) stima che se si sostituisse nel 2020 il 20% dei prodotti chimici e dei materiali a base petrolifera con prodotti chimici e materiali a base biologica ci sarebbe bisogno di 34 MMT (milioni di tonnellate metriche) di biomassa. Nel 2030 per il 30% di almeno 50 MMT. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando, oggi la biomassa utilizzata nell’Unione europea è di circa 1 MMT.   Il nova-Institut (Germania) in Bio-based Pol...