All’inizio c’erano gli ecolavori, poi i lavori a un basso contenuto di anidride carbonica, quindi i green jobs. Adesso si parla anche di lavori circolari, con esplicito richiamo alle dinamiche della circular economy. In effetti, il mondo del lavoro ha subito – e continua subire a partire dagli ultimi due decenni – una trasformazione radicale legata, da un lato, all’innovazione tecnologica e digitale e, dall’altro, a una accresciuta sensibilità ambientale.  Rifacendosi all’assunto del Rapporto Brundtland secondo il quale non può esserci giustizia ambientale senza giustizia sociale, i lavori verdi devono essere però anche lavori dignitosi, adeguatamente salariati, inclusivi e senza disparità di genere. Non basta essere addetti alla produzione di pannelli solari, esperti ...