Rileggendo il mito della tela di Penelope, si può trovare molto di più di un semplice stratagemma per ingannare i Proci, ma un simbolo della reversibilità e circolarità dei processi. Tutto può essere disfatto e rifatto, usando l’astuzia. Probabilmente quando l’imprenditore americano Ray Anderson pensò per la prima volta a un prodotto di filato per pavimentazioni in tessuto che potesse venire disassemblato e ri-assemblato non aveva in mente questo passaggio dell’Odissea, ma certo agì d’astuzia, comprendendo che il miglior modo per limitare gli impatti ambientali dei processi produttivi era quello di creare prodotti reversibili, rigenerabili. In una parola circolari. Per questo nel 1994 Ray Anderson ha trasformato Interface Inc., la compagnia americana da lui fondata nel ...