Centra l’obiettivo Itelyum, leader nazionale e player internazionale nella gestione e valorizzazione dei rifiuti industriali. Secondo i dati resi disponibili la strategia messa in campo dall’azienda lodigiana ha permesso di raggiungere un’indice di circolarità del 96% su oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali. Un risultato che conferma la capacità di poter rigenerare degli oli usati, la produzione e purificazione dei solventi e i servizi ambientali per l’industria. Secondo il report Itelyum attraverso l’attività di riciclo di oli usati, solventi e reflui chimici ha contribuito a evitare l’emissione di quasi 500.000 tonnellate di CO₂, il rilascio di oltre 1.000 tonnellate di inquinanti atmosferici, il prelievo di quasi 15 milioni di m³ di acqua e il consumo di oltre 400 ettari di territorio

La ricetta che proponiamo – ha detto nel corso della presentazione Marco Codognola, Amministratore Delegato di Itelyum -  è tecnologia e logica industriale, per consolidare la raccolta e il trattamento nel segno della sostenibilità dei rifiuti speciali. Anche durante la crisi abbiamo fatto acquisizioni, perché perseguiamo quello in cui crediamo per crescere: aggregare competenze e know how, per portare valore sostenibile alle filiere industriali nelle quali siamo inseriti. Noi possiamo dare un contributo importante all’economia circolare in Italia e anche in Europa, perché abbiamo dato benchmark importanti nel nostro settore”.  

A segnalare come sempre più l’economia circolare sia un’opportunità anche i successi economici. Lo scorso anno Itelyum ha generato ricavi per quasi 300 milioni di euro, con un EBITDA di oltre 58 milioni di euro, e un terzo degli investimenti - pari a 4 milioni di euro - è stato destinato in ambiente, salute, sicurezza, qualità e ricerca.

Come Itelyum – ha dichiarato il Presidente esecutivo di Itelyum Antonio Lazzarinetti – continuiamo a rigenerare e affrontiamo le nuove sfide del mercato grazie all' innovazione continua e abbiamo affrontato anche l'emergenza sanitaria, con grande senso di responsabilità verso i territori in cui operiamo, rafforzando in particolare i nostri servizi verso il settore farmaceutico. Siamo un riferimento solido a disposizione del processo lento ma irreversibile di transizione verso economie sostenibili e circolari che sta interessando il nostro Paese e il mondo”.

Itelyum, partner di Materia Rinnovabile, continuerà nel 2020 l’ambizioso progetto di aumentare i volumi e le tipologie di rifiuto trattati e il recupero di materia. Già nel primo semestre sono state acquisite tre nuove aziende dei maggiori distretti produttivi nel centro nord (Carbo-Nafta Ecologia, Idroclean, Intereco). La crescita del business è accompagnata da un processo di innovazione, anche manageriale, con focus su diversità e inclusione, che ha visto nuovi ingressi di figure femminili, anche in posizioni apicali.