La troviamo già nei sacchetti per la spesa, in molte parti delle automobili, nei giocattoli e nelle confezioni alimentari. È la bioplastica, ovvero quella plastica che non deriva più dal petrolio ma, in percentuali diverse, dalle risorse biologiche. Il suo mercato è destinato a crescere del 20% nei prossimi cinque anni, secondo un’indagine realizzata dal nova-Institut per la European Bioplastics, l’associazione europea dei produttori di bioplastica. Il centro di ricerche tedesco stima che la produzione annua complessiva passerà dai 2,05 milioni di tonnellate del 2017 a 2,44 milioni nel 2022.  Oggi meno dell’1% dei 320 milioni di tonnellate di plastica prodotta annualmente è di origine biologica, ma la domanda di mercato sarà via via favorita dallo sviluppo di biopolime...