In molti hanno dato la carta per spacciata, travolta dall’avvento del digitale e da una crescente sensibilità ambientalista che la considererebbe come una delle principali cause di deforestazione del pianeta. Eppure, questo materiale inventato in Cina agli inizi del II secolo d.C. e perfezionato dai cartai italiani nel 1200 per diventare uno strumento essenziale di trasmissione di cultura e informazioni, oggi sta vivendo una sorta di nuova giovinezza con l’affermarsi del paradigma della bioeconomia circolare. Proprio così: la carta è un bioprodotto per eccellenza perché si ricava dalla cellulosa che a sua volta deriva dal legno. E non mancano i sistemi di certificazione – FSC, PEFC, ecc. – per garantire che la carta provenga da sistemi di gestione sostenibile delle fore...