Plastica. Un materiale indispensabile gestito per decenni male. Molto male. E che si continua a gestire in maniera pessima e insostenibile, dalla culla alla tomba, e soprattutto in maniera non circolare. Il risultato è che con il proliferare delle tipologie di polimeri anche il riciclo è difficoltoso. Una gran parte delle plastiche, a eccezione dei sei tipi usati per gli imballaggi, ha come ultima fermata delle destinazioni insostenibili, come l’incenerimento, la discarica o peggio l’ambiente, magari quello marino. E in questo quadro negativo entrano anche le bioplastiche, il cui destino naturale non deve essere né il riciclo, né, peggio, l’ambiente. Destinazione quest’ultima che potrebbe essere considerata “naturale” visto che tanto si tratta di polimeri in linea di ma...