Da Novara alla Norvegia, e poi in tutto il mondo. Novamont, l’eccellenza italiana delle bioplastiche, ha mosso un nuovo importante passo nell’espansione internazionale acquisendo BioBag, società norvegese leader a livello mondiale nel settore delle applicazioni compostabili e biodegradabili certificate. L’operazione crea di fatto il gruppo più integrato nell’area bioplastiche, allargando la rete di Novamont anche all’Europa nordorientale, al Nord America e all’Australia.

Una partnership di lunga data

Quella tra l’italiana Novamont e la norvegese BioBag è in realtà una partnership di lunga data, iniziata già 25 anni fa. Tutto è cominciato dall’idea di Novamont di creare una catena del valore integrata per bioplastiche e sostanze biochimiche che avesse origine dalla raccolta differenziata dei rifiuti organici: il punto di partenza, cioè, di quella che oggi chiamiamo bioeconomia circolare.
Un’idea che si è dimostrata vincente oltre che rivoluzionaria e che ha fatto della società novarese un gruppo leader nella produzione di bioplastiche e nello sviluppo di biochemical e bioprodotti attraverso l’integrazione di chimica, ambiente e agricoltura. Oggi
Novamont, che recentemente ha modificato il proprio statuto societario diventando una Società Benefit, detiene circa 1800 brevetti e domande di brevetto e investe costantemente parte del suo fatturato in ricerca.
BioBag International, dal canto suo, occupa una posizione di leadership nella distribuzione a livello mondiale di applicazioni compostabili e biodegradabili certificate, vantando la più ampia gamma di prodotti oggi sul mercato. È particolarmente forte nella produzione di imballaggi ecologici nel Nord Europa e, oltre alla sede di Askim in Norvegia, ha filiali in Svezia, Danimarca, Irlanda, Finlandia, Polonia, Australia, Canada, USA e un sito di produzione in Estonia.
Le due società hanno collaborato in modo sempre più fitto negli anni, fino all’annuncio dell’acquisizione dato da Novamont il 12 gennaio. Una sinergia che certo consentirà a Novamont di beneficiare della rete distributiva indipendente altamente specializzata di BioBag nelle aree geografiche in cui la società italiana è meno presente, ma anche permetterà a entrambe le società di intensificare ricerca e impegno congiunto in progetti innovativi, in particolare per migliorare la raccolta e il compostaggio della frazione organica soprattutto in Nord America, nei paesi scandinavi, in Europa orientale e in Australia.

Una sinergia vantaggiosa per lo sviluppo e la diffusione delle bioplastiche

L’acquisizione arriva insomma da una storia condivisa e i prossimi capitoli si annunciano promettenti proprio grazie alla base comune costruita negli anni.
Come spiegano da Novamont, “la forte compatibilità culturale sviluppata in due decenni di partnership ha portato a una visione armonica e
valori condivisi, nonché all'integrazione di team attorno a progetti comuni”.
Le filiere delle due società sono inoltre altamente complementari: se Novamont è focalizzata a monte, BioBag è invece più forte a valle. La B Corp novarese ha sviluppato la filiera del Mater-Bi che spazia dalle materie prime agricole ai biomonomeri e dalle bioplastiche alle formulazioni a basso impatto, collaborando per la commercializzazione sia con comunità locali che con la grande distribuzione. Il gruppo BioBag è invece un pioniere nello sviluppo e nella distribuzione - a partire dai paesi scandinavi - di un'ampia gamma di applicazioni compostabili ed è specializzato in una serie di servizi di supporto per queste applicazioni. Ha inoltre sviluppato una piattaforma di e-commerce per allargare ulteriormente la diffusione dei prodotti ed è specializzato nel settore marketing. BioBag, infine, porta sul mercato anche applicazioni diverse e complementari al Mater-Bi, ampliando così l'offerta congiunta.
Insomma, le competenze diverse e complementari serviranno a costruire una piattaforma più robusta, a massimizzare l’offerta e la diffusione geografica dei prodotti e a migliorare i servizi di assistenza ai clienti. 
Non vedo l’ora di lavorare insieme sulla comunicazione sia verso i clienti che verso gli stakeholder – commenta Birgitte Enghave, Marketing Director Europe di BioBag – Novamont è forte nel settore Ricerca e Sviluppo e BioBag ha ottimi servizi di comunicazione verso gli utenti finali: sono sicura che questa combinazione di competenze ci porterà molti vantaggi e ho grandi aspettative circa i benefici che i nostri clienti ne trarranno”.

Soddisfazione ai vertici di Novamont e BioBag

L’acquisizione di BioBag consente a Novamont di espandere il proprio modello di bioeconomia circolare. - dichiara Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont - Grazie all’unione delle nostre migliori competenze ed energie e alla completa integrazione delle nostre filiere di fornitura, possiamo servire meglio i nostri partner sia a monte che a valle della catena del valore. L’accordo permette inoltre di sviluppare ulteriormente le soluzioni circolari per i diversi settori del mercato nonché per le comunità che perseguono il nostro obiettivo di produrre di più con meno”.
Soddisfazione anche da parte dei vertici di
BioBag, che continuerà a operare come un'organizzazione indipendente e con lo stesso gruppo dirigente. "Siamo partner di Novamont di lunghissima data e per BioBag è come tornare a casa”, ha commentato Kjell Ivar Bache amministratore delegato della società norvegese - Con questa operazione, BioBag diventa parte di un'azienda leader mondiale nel settore delle bioplastiche e dei biochemical e ciò consentirà un'ulteriore crescita a livello internazionale".