a cura dell’Institut de l’économie circulaire, Parigi www.institut-economie-circulaire.fr

 

Gli appalti pubblici sono considerati una delle più importanti leve politiche poiché rappresentano una parte significativa del pil (circa il 14% in Europa). La legge nazionale francese sulla transizione energetica afferma che gli appalti “devono essere al servizio” del passaggio all’economia circolare. Inoltre, recenti modifiche legislative sugli appalti pubblici a livello europeo incoraggiano gli investitori pubblici a includere criteri di performance sociale e ambientale. Invece, nella pratica, molti investitori non tengono in considerazione l’economia circolare per mancanza di volontà politica e di strumenti operativi fondamentali.

 

Un recente studio del Club di Roma stima che l’economia circolare in Francia potrebbe creare 500.000 posti di lavoro e ridurre di un terzo le emissioni di gas serra. La transizione verso l’economia circolare è ora guidata direttamente dalla legge nazionale sulla transizione energetica.

La direttiva 2014/24/EU sugli appalti pubblici, diventata legge in Francia nel 2016, permette agli investitori di includere l’economia circolare sia attraverso la definizione dell’oggetto dell’appalto aggiungendo specifiche tecniche, sia attraverso criteri di incentivazione. I singoli criteri applicati ai prezzi dovrebbero ora essere limitati a prodotti strettamente equivalenti, mentre per la maggior parte dei processi di incentivazione negli appalti pubblici dovrebbero essere impiegati dei criteri di valutazione multipli e i costi del ciclo di vita. 

Quindi, la nuova struttura normativa sugli appalti pubblici incoraggia gli investitori a cambiare il loro modo di agire, ma alcuni impedimenti non legislativi stanno tuttora impedendo loro di includere ulteriori criteri finanziari. L’Institut de l’économie circulaire sta attualmente conducendo un workshop in cooperazione con l’osservatorio nazionale per l’acquisto sostenibile, per identificare questi impedimenti e prevedere le leve appropriate per gli appalti pubblici circolari. La tabella a pagina seguente li riassume. 

La condivisione delle pratiche migliori è essenziale per replicare le iniziative esistenti. Di seguito vengono riportate in sintesi le esperienze portate avanti dalla città di Parigi e dalla Sncf (Società nazionale delle ferrovie francesi).

 

Città di Parigi: strategia per appalti pubblici sostenibili

Ogni autorità pubblica francese il cui budget per gli acquisti superi i 100 milioni di euro deve produrre un piano di appalti sostenibili. La città di Parigi è stata la prima autorità locale ad adottare un simile piano nel 2016. Il metodo parigino sta promuovendo l’economia circolare attraverso i suoi tre pilastri principali.

 

Stimolare la transizione ecologica:

  • definire i criteri dell’economia circolare, in particolare per il settore edilizio;
  • sviluppare il riuso e combattere l’obsolescenza programmata;
  • promuovere prodotti di origine biologica, i sistemi di prodotti-come-servizi e l’economia collaborativa. 

 

Costruire una città fondata sulla solidarietà:

  • il 20% degli appalti deve contenere una clausola di integrazione sociale focalizzata sui posti di lavoro dell’economia circolare;
  • promuovere le piccole catene di produzione di cibo e combattere lo spreco alimentare.

 

Parigi come città modello:

  • sviluppare il sourcing mediante una piattaforma dedicata;
  • istituire una commissione per la pianificazione degli appalti per assicurare la continuità delle politiche e la coerenza riguardo all’oggetto dell’appalto.

L’economia circolare nelle politiche di appalto della Sncf

La Società nazionale delle ferrovie francesi ha incluso l’economia circolare nelle sue politiche inerenti gli appalti per ridurre i costi ottimizzando l’uso delle risorse. Per raggiungere questo obiettivo ha identificato quattro diverse strade:

  • optare per il sistema prodotti-come-servizio invece che per la proprietà;
  • lavorare sulla progettazione ecologica dei prodotti;
  • sviluppare nuovi flussi di recupero degli scarti e dei sottoprodotti;
  • favorire i cicli brevi come il riuso interno.

Ecco alcuni esempi delle azioni compiute da Sncf attraverso gli appalti:

  • i macchinari per i lavori pubblici a fine vita vengono rivenduti per il riuso;
  • la progettazione ecologica di sospensioni in gomma e metallo ne permette la rilavorazione;
  • le uniformi dei lavoratori vengono recuperate in collaborazione con altre aziende per sviluppare una catena di recupero sostenibile.