Economia circolare 2.0. Potremmo definire così la nuova fase dell’economia sostenibile dove si analizzano le dinamiche delle filiere industriali che producono rifiuti, quelle dei processi che possono riutilizzarli come materie prime seconde “inventandone” gli stadi intermedi. Il tutto condito da un’estrema attenzione verso i bilanciamenti economici dei processi che devono consentire di stare “sul mercato”, pena il non utilizzo delle metodologie messe a punto appositamente. Si tratta di un lavoro da certosino, alla continua ricerca di quell’equilibrio che, fino a qualche anno fa, sembrava impossibile mantenere. La qualità del riciclo è un punto cardine dell’economia circolare dal quale dipende in gran parte il suo sviluppo. Il suo miglioramento sarà frutto d’innovazioni ...