Nel 1924 l’espressione “obsolescenza programmata” non esisteva ancora, ma il fenomeno era già lì. In quell’anno, infatti, una serie di aziende produttrici di lampadine firmano un patto di non belligeranza: niente concorrenza tra loro e prodotti in commercio con la medesima ridotta aspettativa di vita. Decenni dopo il cosiddetto “cartello Phoebus”, gli esempi di prodotti ad elevata mortalità si sono moltiplicati. Dalle stampanti impossibili da aggiustare ai primi iPod Apple, con una batteria che si degradava facilmente e risultava allo stesso tempo molto costosa da sostituire tanto che per gli utenti era più conveniente acquistare un nuovo lettore mp3. Se questi rimangono tra i casi più eclatanti, l’invecchiamento precoce riguarda tutti i tipi di apparecchi e la maggior ...