Una bambina gioca in mezzo a cumuli di imballaggi e rifiuti plastici provenienti da ogni parte del mondo; va a “pescare” pesci morti in un torrente di liquami, mentre le pecore brucano il pluriball dal prato; accende la brace per la cena con pezzi di nylon e va a dormire nella sua stanza, tappezzata di confezioni di caramelle e figurine americane raccolte dalla discarica. Siamo nello Shandong, provincia nord-orientale della Cina. La casa di Yi-Jie è una piccola fabbrica a conduzione familiare per il riciclo della plastica, in un distretto che, come spesso avviene nella Repubblica Popolare per svariati settori, è interamente dedicato a questa attività. In pratica, un inferno di plastica.  Yi-Jie è la protagonista del documentario “Plastic China” del regista e giornalista...