La gerarchia delle priorità nella gestione dei rifiuti è definita – a livello sia comunitario sia nazionale – da ormai diversi anni. In questa gerarchia la prevenzione occupa il primo posto, ma la sua realizzazione appare piuttosto complessa, poiché necessita di una serie coordinata di azioni congiunte tra tutti gli attori sociali.  Azioni che oggi, invece, avanzano in modo scomposto e si posizionano più sulla forma che sulla sostanza. Infatti, si tende a modificare, spostandolo in avanti, il momento in cui un rifiuto diventa tale (fine del suo ciclo di vita e non più fine del suo ciclo di utilità per qualcuno – “disfarsi”). Così, in modo semplicissimo, i rifiuti cessano di esistere senza che a questo corrisponda un disegno unitario anche in termini di parità di tratta...