Fare di necessità virtù. In Italia, sul fronte dell’industria cartaria, è sempre stata questa la parola d’ordine. Paese di boschi “poveri”, non particolarmente produttivi in termini di biomassa, la penisola si è dovuta adattare al riciclo per alimentare la produzione di carta e cartone. Un’abitudine che oggi, in tempi di necessaria accelerazione dell’economia circolare, è diventata una delle qualità più apprezzate, per cui l’Italia è tra le eccellenze in Europa. E se i nuovi obiettivi di sostenibilità dell’Unione impongono standard via via più stringenti per la raccolta differenziata, la filiera italiana della carta marcia spedita verso i traguardi fissati. Lo conferma, anche quest’anno, il rapporto di Comieco, il Consorzio italiano per il recupero e riciclo degli imba...