C’è stato un fortissimo interesse per l’economia circolare, dall’industria alle Ong e ai funzionari degli stati europei. Qual è secondo lei il motivo? “Penso sia dovuto al fatto che molte persone, provenienti da un’ampia gamma di settori, hanno capito che lo sviluppo di un’economia circolare presuppone un vero cambio di paradigma. Se siete in viaggio e vi avviate nella direzione sbagliata, non potete correggere l’errore semplicemente accelerando un po’. Il business as usual, solo un po’ più veloce, non funzionerà. Quello che serve è una completa ristrutturazione del nostro modello economico. In questo caso, come sappiamo, significa un abbandono del modello lineare – produzione, consumo e smaltimento – per andare verso la progettazione di un futuro circolare. Nello...