L’etimologia di “giardino” (gan) che in ebraico è la stessa di “conservare” o “proteggere” (le-hagen). Il passaggio del Deuteronomio (20:19-20) in cui si prescrive il divieto di distruggere gli alberi da frutto persino quando ci si trova in guerra e si assedia una città. La richiesta (Numeri 35:2-5) di lasciare attorno alla città una striscia di territorio della larghezza di mille cubiti dove non sono permesse né case né coltivazioni perché serve “per la bellezza della città”, come spiega il rabbino italiano Ovadià da Bertinoro (Bertinoro, 1455 – Gerusalemme, 1516). E l’invito (Qohelet Rabbà 7) a non fare danni irreparabili: “Quando l’Onnipotente creò Adamo lo condusse a fare un giro nel giardino dell’Eden. Gli disse: ‘Guarda le mie opere, quanto sono belle, meravi...