In tutti gli sport ci sono talenti naturali, campioni con doti innate. Nella corsa della circular economy tra i favoriti alla partenza troviamo l’alluminio, con i numeri per grandi prestazioni. È un vantaggio che nasce da un dato di base: la differenza tra i costi della produzione da materia prima vergine e quelli del riciclo. Il problema dell’alluminio non è infatti la disponibilità di materia prima, perché in natura non manca certo la risorsa fondamentale: la bauxite, il principale minerale da cui si ricava, è uno degli elementi più diffusi. Il nodo critico è dato dai costi di lavorazione perché il prezzo per produrre un chilo di alluminio è molto alto soprattutto in termini di energia (13 chilowattora). Mentre usando il materiale riciclato al posto di quello vergine...