Un paese che ha l’ambizione di avere entro il 2030 una flotta di automobili circolanti non più alimentate da fonti fossili. Un’industria chimica nazionale che – entro lo stesso anno – punta a rendersi totalmente indipendente dal petrolio. Un sistema di impianti per la produzione di cellulosa e carta già oggi al 96% alimentati da fonti biologiche. È facile comprendere perché la Svezia “sta aprendo la strada per un futuro rinnovabile”, come rivendica orgogliosamente il Consiglio svedese per il commercio e gli investimenti nel suo documento Bioeconomy in Sweden. Il paese scandinavo, che ha chiuso il 2016 con una crescita della propria economia del 3,7% e che si trova al sesto posto nel mondo per la competitività, in base al Global Competitiveness Index (Gci) 2016-2017, “ha...