Gruppo CAP ha presentato oggi, 7 maggio, il bilancio consolidato 2025. Con un EBITDA di 142,2 milioni di euro, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano ha registrato ricavi totali per oltre 500,5 milioni di euro e un aumento di valore degli investimenti sul territorio, che passa da 137,9 a 164,5 milioni di euro.
“Il bilancio 2025 certifica la straordinaria tenuta industriale del gruppo e la solidità del nostro modello di gestione pubblica”, commenta Yuri Santagostino, presidente esecutivo di Gruppo CAP. “In un anno in cui il contesto generale richiede la massima attenzione, presentare fondamentali così solidi, supportati da una base patrimoniale che sfiora il miliardo di euro, significa garantire all’azienda totale stabilità finanziaria e indipendenza. Questa robustezza economica non è un traguardo fine a sé stesso, ma il motore che ci permette di tutelare le tariffe, rassicurare i nostri stakeholder e continuare a guidare lo sviluppo del territorio con la responsabilità e la visione che da sempre caratterizzano la nostra green utility.”
Economia circolare, strategia energetica, recupero dei fanghi
Nella trasformazione del gruppo in multiutility sono da evidenziare anche i risultati ottenuti sul fronte ecologico e dell’efficienza industriale, come, per esempio, l’acquisizione del 20% delle quote di ALA, azienda pubblica che si occupa di raccolta rifiuti e igiene urbana nella zona dell’ovest e dell’alto milanese e nella provincia di Varese.
I consumi energetici complessivi del gruppo sono stati ridotti del 2% e la produzione di energia rinnovabile è cresciuta del 29%, grazie all’attivazione di nuovi impianti fotovoltaici e alla produzione di biogas nei poli di Bresso e Sesto San Giovanni.
“La vera chiave di volta di quest’anno risiede nell’accelerazione impressa alla nostra strategia energetica: aver incrementato la produzione di energia green del 29% e ridotto parallelamente i consumi non rappresenta solo un fondamentale traguardo ambientale per la decarbonizzazione, ma anche una formidabile leva di competitività”, continua Michele Falcone, direttore generale di Gruppo CAP.
La rendicontazione di sostenibilità 2025 offre anche una fotografia della strategia di decarbonizzazione del gruppo: le emissioni totali si sono attestate a 236.011 tonnellate di CO₂ equivalente, di cui il 39% imputabile alle emissioni dirette, il 18% ai consumi energetici e il 43% agli impatti indiretti lungo la catena del valore.
Altro fronte innovativo su cui il gruppo sta lavorando è la gestione dei fanghi in ottica di economia circolare, mantenendo l’obiettivo di zero fanghi inviati in discarica, interamente recuperati attraverso filiere diversificate, alle quali si aggiungerà anche l’impianto di Neutalia, a chiusura della fase 1.
Il valore delle persone per Gruppo CAP
Falcone, durante la presentazione, ha sottolineato anche il riconoscimento ottenuto da ARERA: Gruppo CAP si è classificato primo in Lombardia e terzo a livello nazionale nella classifica annuale sulla qualità tecnica del servizio idrico integrato, ricevendo un premio economico complessivo di quasi 7 milioni di euro, che, secondo l’azienda, riconosce il valore delle politiche interne del gruppo e quello dei suoi dipendenti, che nel 2025 hanno raggiunto quota 977 persone. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione aziendale e all’inserimento di nuove figure professionali, con profili sempre più specializzati e tecnici, dalla gestione sostenibile degli impianti all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale lungo tutta la filiera, ai servizi di customer care.
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In copertina: Michele Falcone, foto Gruppo CAP
