Dallo sfruttamento nelle filiere produttive alle nuove forme di vita urbana, passando per biodiversità, evoluzione e intelligenza artificiale: le novità editoriali di marzo 2026 offrono uno sguardo penetrante e spesso scomodo sul rapporto tra esseri umani, ambiente e sistemi economici. Abbiamo selezionato sei titoli che, ciascuno a proprio modo, provano a riscrivere le regole del nostro tempo, con un filo rosso a unirli: la necessità di rendere visibile ciò che resta nascosto. Dalle specie invisibili degli ecosistemi alle possibilità negate nello spazio urbano, dallo sfruttamento nelle filiere al lavoro dietro l’AI. Raccontare l’ambiente, oggi, significa raccontare anche il potere. E forse, da queste pagine, può nascere una nuova consapevolezza collettiva.

La città è di tutti

di Elena Granata (Einaudi)

Lo spazio urbano è sempre più privatizzato: sedersi, giocare, respirare natura ha un costo. Elena Granata propone una contro-narrazione della città, fondata su condivisione, gratuità e relazioni. Tra esperienze emergenti e nuove pratiche sociali, il libro immagina un futuro urbano più inclusivo e sostenibile. Perché spesso ciò che ha valore non ha prezzo. Elena Granata è professoressa al Politecnico di Milano e studia il rapporto tra città, ambiente e trasformazioni sociali.

Nel labirinto della foresta

di Chris Thorogood (Codice Edizioni)

Un viaggio avventuroso nelle foreste del Sud-Est asiatico alla ricerca della Rafflesia, uno dei fiori più rari e misteriosi del pianeta. Tra esplorazione scientifica e racconto personale, Thorogood costruisce una “lettera d’amore” alla biodiversità più fragile, minacciata dalla scomparsa degli habitat. Chris Thorogood è ricercatore all’Università di Oxford, illustratore e divulgatore scientifico.

Sfruttamento Made in Italy

di Ivan Cimmarusti e Sara Monaci (People)

Un’inchiesta che scava nel lato oscuro del Made in Italy, tra moda, logistica e servizi urbani, rivelando una filiera costruita su subappalti opachi e lavoro precario. Tra capannoni e città emergono storie di turni massacranti, salari minimi e lavoratori invisibili, spesso migranti. Questo libro mostra come lo sfruttamento non sia un’anomalia ma un meccanismo strutturale. Sara Monaci è giornalista del Sole 24 Ore esperta di inchieste economiche; Ivan Cimmarusti segue le principali indagini su corruzione e criminalità economica.

Supereroi per natura

di Alex Riley, tradotto da Teresa Albanese (di Aboca Edizioni)

Dai deserti sahariani ai fondali ghiacciati, questo saggio racconta gli “eroi” della biodiversità: organismi capaci di sopravvivere in condizioni estreme, tra caldo, gelo, radiazioni e carenza di ossigeno. Tardigradi, formiche del deserto e funghi di Chernobyl diventano simboli di resilienza evolutiva e possibili chiavi per immaginare il futuro della vita sulla Terra. Alex Riley è autore e divulgatore, specializzato nel racconto delle meraviglie del mondo naturale.

Nutrire la macchina

di James Muldoon, Mark Graham e Callum Cant (Mimesis)

Dietro l’intelligenza artificiale si nasconde una forza lavoro invisibile: moderatori, annotatori, operai digitali. Basato su ricerche sul campo, il libro denuncia il costo umano e ambientale delle tecnologie e propone un nuovo sindacalismo globale. Mark Graham dirige il progetto Fairwork a Oxford; James Muldoon e Callum Cant si occupano di lavoro e piattaforme.

L’animale che è in noi

di Jessica Serra (Carocci)

Un saggio che ribalta la visione antropocentrica: emozioni, relazioni sociali e persino la morale affondano le radici nel nostro passato evolutivo condiviso con gli altri animali. Accettare questa continuità significa ripensare il nostro posto nel mondo naturale. Jessica Serra è specializzata in comportamento animale e comunicazione scientifica.

 

In copertina: foto di Madalyn Cox, Unsplash