Tra ondate di calore e insicurezza globale, agosto 2026 ha segnato per molte persone un punto di rottura. Alcune attività lavorative si fermano o rallentano, altre si intensificano con ritmi al limite del sostenibile, le maglie delle reti sociali si fanno più larghe, tra chi parte per la villeggiatura, chi è costretto a sacrifici economici e logistici per rivedere la famiglia lontana e chi resta a casa, in una quotidianità più lenta o più solitaria.

Ma nonostante la pausa estiva, seppur diradate, sono continuate le pubblicazioni librarie. Abbiamo selezionato, tra queste, sei titoli che esplorano il modo in cui abitiamo le città, trasformiamo i territori, consumiamo e produciamo, il modo in cui subiamo i sistemi economici e politici che ci governano, e che sono specchio, inevitabilmente, delle dinamiche agostane italiane. Sei libri in cui la sostenibilità emerge come una questione politica, economica e culturale, che invitano a rallentare e guardare meglio ciò che spesso rimane sullo sfondo.

 

Green dressing. Moda, sostenibilità, responsabilità

di Caterina Moro (Il Mulino)

Dietro un abito non c’è mai soltanto un abito. Ci sono fibre, acqua, energia, lavoro, trasporti, processi industriali, marketing e infine un rifiuto, quando quel capo smette di essere desiderabile. Caterina Moro attraversa il sistema della moda per mostrarne le molte contraddizioni ambientali e sociali: dalle emissioni climalteranti alle microplastiche liberate dai tessuti sintetici, fino alla montagna di rifiuti tessili che attraversa il pianeta. Il libro mette in discussione l’idea che basti scegliere il materiale o il marchio “giusto” per rendere sostenibile un intero sistema. Al posto di una soluzione semplice propone il concetto di responsabilità, distribuita tra designer, imprese, istituzioni e consumatori.

Caterina Moro è una fashion designer romana, formatasi all’Accademia costume & moda. Nel 2019 ha fondato il proprio brand, esplorando il rapporto tra natura, arte e innovazione tessile. Ha collaborato a progetti dedicati a materiali e processi sostenibili e nel 2026 è stata selezionata per la AZ Academy di Richemont.

Economia del silenzio

di Franco Broccardi (Mimesis Edizioni)

E se, nell’economia contemporanea, anche il silenzio fosse diventato una risorsa? Franco Broccardi parte da questa domanda per esplorare un capitalismo sempre più fondato sul rumore, sulla velocità e sulla produzione incessante di attenzione. Musica, piattaforme digitali, musei, spazi urbani e politica diventano così luoghi nei quali il silenzio è progressivamente eroso, mentre l’assenza di pause modifica il nostro modo di pensare, ascoltare e partecipare alla vita collettiva. Il silenzio può diventare un privilegio, ma anche una forma di resistenza a un’economia che trasforma ogni istante in occasione di consumo. Un tema che tocca anche la sostenibilità: ripensare i ritmi della produzione e del consumo significa interrogarsi sui limiti di un sistema economico fondato sulla crescita continua.

Franco Broccardi è economista della cultura ed esperto di sostenibilità, arts management e organizzazione degli operatori culturali. È professore a contratto all’Università degli Studi di Bergamo e dottore commercialista. È inoltre fondatore e curatore della rivista AES – Arts+Economics.

Insalata in busta. La fake news del cibo “made in Italy”

di Martina Lo Cascio e Mimmo Perrotta (Jaca Book)

Una confezione trasparente, qualche foglia verde, la promessa di un pasto veloce e apparentemente innocuo. Insalata in busta segue invece quel prodotto lungo una filiera industriale complessa, fatta di serre, stabilimenti, logistica, supermercati e algoritmi. Martina Lo Cascio e Mimmo Perrotta mostrano come dietro l’immagine rassicurante del Made in Italy possano nascondersi un’agricoltura fortemente industrializzata e condizioni di lavoro problematiche. L’indagine mette inoltre a fuoco il consumo di acqua ed energia e l’impiego di plastica necessari alla produzione e alla lavorazione della quarta gamma. L’insalata diventa così una lente attraverso cui osservare le contraddizioni del sistema agroalimentare contemporaneo e la distanza crescente tra ciò che mangiamo e ciò che accade lungo la filiera.

Martina Lo Cascio è sociologa dei processi economici e del lavoro all’Università di Palermo e studia da anni agricoltura, migrazioni e filiere alimentari. Mimmo Perrotta è professore associato di sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università di Bergamo. Entrambi hanno dedicato numerose ricerche alle trasformazioni del lavoro agricolo e dei sistemi agroalimentari.

Occidente e giustizia

di Gustavo Gozzi (Il Mulino)

Quale idea di giustizia può nascere in un mondo segnato dall’eredità del colonialismo, dalle disuguaglianze e dalla crescente concentrazione del potere economico? Gustavo Gozzi affronta le contraddizioni dell’Occidente e le mette in relazione con le trasformazioni della globalizzazione e l’emergere del Sud Globale. Al centro c’è la necessità di limitare i poteri del mercato quando questi finiscono per condizionare gli stati e restringere gli spazi della democrazia. Il libro guarda così a un possibile costituzionalismo globale, in equilibrio tra multipolarismo, diritti e aspirazione alla pace. Una riflessione che parla anche di transizione ecologica, perché senza istituzioni capaci di governare economia e risorse è difficile affrontare disuguaglianze, crisi ambientali e trasformazioni climatiche su scala globale.

Gustavo Gozzi è stato professore ordinario di storia delle dottrine politiche all’Università di Bologna, dove oggi è professore dell’Alma Mater. Ha dedicato numerosi studi alla storia del pensiero politico e ai rapporti tra diritti, democrazia e trasformazioni globali.

L’Appennino che resiste. Un cammino nelle terre del sisma

di Andrea Mattei (Editori Laterza)

A dieci anni dal terremoto che ha ferito il Centro Italia, Andrea Mattei percorre a piedi 245 chilometri del Cammino nelle Terre Mutate, da Fabriano a L’Aquila. Quattordici giorni attraverso Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, tra i Monti Sibillini e il Gran Sasso, dove la bellezza dei paesaggi convive con le cicatrici lasciate dal sisma e con quelle, più lente, dello spopolamento. Il viaggio diventa un racconto delle comunità che hanno scelto di restare e di ricostruire, tra agricoltura, artigianato, turismo lento e nuove forme di economia locale. In queste terre la natura non è soltanto paesaggio, ma una parte fondamentale della possibilità di rinascita. Il libro interroga così anche il futuro delle aree interne e la necessità di modelli di sviluppo capaci di tenere insieme territorio, comunità e ambiente.

Andrea Mattei è giornalista e dal 2013 lavora alla Gazzetta dello Sport, dove è caporedattore di Sportweek. Da anni percorre i principali cammini italiani, raccontando il rapporto tra persone, paesaggi e territori.

L’inconscio climatico. Figure della negazione

a cura di Alfredo Lombardozzi e Cosimo Schinaia (Jaca Book)

La crisi climatica non riguarda soltanto ciò che sappiamo: riguarda anche ciò che facciamo fatica a vedere. L’inconscio climatico riunisce esperte ed esperti di psicoanalisi, antropologia, climatologia, economia, teologia e ambiente per interrogarsi sui meccanismi individuali e collettivi che alimentano rimozione, negazione e immobilismo di fronte alla crisi ecologica. Il volume cerca una strada tra due estremi: il catastrofismo che può paralizzare e il negazionismo che rifiuta la realtà. Ne emerge una riflessione sulla frattura tra natura e cultura e sulla necessità di ripensare il rapporto tra esseri umani e ambiente. Per affrontare il cambiamento climatico, suggerisce il libro, non bastano dati e tecnologie: serve anche comprendere perché, davanti all’emergenza, spesso scegliamo di non agire.

Alfredo Lombardozzi è psicoanalista e antropologo e insegna antropologia psicoanalitica all’Università di Chieti. Cosimo Schinaia è psichiatra e psicoanalista e ha diretto il Dipartimento di salute mentale di Genova Centro. Insieme coordinano un confronto interdisciplinare che coinvolge, tra gli altri, il climatologo Luca Mercalli e l’antropologo ambientale Mauro Van Aken.

 

In copertina: immagine Envato