La transizione energetica passa anche da progetti puntuali che tengono insieme obblighi normativi, sostenibilità e convenienza economica. È il caso di Torino Outlet Village, dove Helexia, società del gruppo Voltalia, ha realizzato un impianto fotovoltaico da 385,65 kWp nella porzione più recente del complesso. La novità è l’uso dell’autoconsumo “a distanza”, che consente di attribuire virtualmente parte dell’energia prodotta alla sezione storica del sito.
Secondo le stime fornite dai partner, la produzione annua attesa è di circa 448,7 MWh, con un autoconsumo complessivo intorno al 93%, oltre 100 MWh condivisi fra le due aree e un taglio di circa 113 tonnellate di CO₂ l’anno. Un risultato equivalente alla piantumazione di oltre 2.200 alberi o al fabbisogno energetico medio di circa 168 abitazioni. Si tratta di dati previsionali che andranno verificati in esercizio, ma che indicano un tentativo di ridurre le eccedenze non utilizzate e allineare produzione e consumo.
Il perno tecnico è la configurazione di “autoconsumo individuale a distanza”, prevista dalla normativa, che permette a siti composti da più corpi di fabbrica di utilizzare in modo più esteso l’energia prodotta in loco. In pratica, l’eventuale eccedenza dell’area nuova viene imputata ai contatori dell’area storica tramite la rete di distribuzione.
Per il gestore del sito l’obiettivo è aumentare l’uso di energia rinnovabile e contenere i costi; per l’operatore energetico è un banco di prova su progettazione, gestione e struttura economica dell’intervento. Questo ha previsto la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 385,65 kWp installato sull’area di più recente sviluppo del Village.
Grazie alla configurazione adottata, l’energia generata viene utilizzata innanzitutto per coprire i consumi locali; la quota eccedente può poi essere attribuita virtualmente ai consumi dell’area storica del complesso attraverso la rete di distribuzione elettrica, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. In questo modo, le diverse aree del Village dialogano tra loro come un unico ecosistema energetico, massimizzando l’utilizzo dell’energia rinnovabile prodotta in sito.
La cornice è quella di un’Europa che deve difendere la propria competitività, mentre alza l’asticella della decarbonizzazione. Nel 2024, l’Unione ha prodotto internamente il 43% dell’energia consumata, importandone il 57%. Le rinnovabili pesano per il 48% della produzione elettrica, ma l’elettricità copre ancora il 23% dei consumi finali; l’obiettivo è salire al 32% entro il 2030.
In mezzo, la volatilità dei prezzi e le instabilità geopolitiche hanno messo a nudo una vulnerabilità strutturale: la dipendenza dai fossili importati. È in questo contesto che la Commissione europea, con iniziative come AccelerateEU, spinge su elettrificazione, rinnovabili, reti più intelligenti e flessibilità di sistema.
Il nodo per le imprese è trasformare questa cornice in scelte operative. Qui si collocano le soluzioni che combinano autoproduzione, autoconsumo, sistemi di accumulo e gestione digitale dei consumi. Nel caso del Village, la formula scelta è il noleggio operativo: l’investimento, la realizzazione e la manutenzione restano in capo all’operatore, mentre il cliente paga un canone e beneficia dell’energia prodotta. Un impianto così strutturato punta a contenere l’esborso iniziale e a dare prevedibilità ai costi, elemento non secondario per siti complessi con profili di carico variabili.
Torino Outlet Village si sviluppa oggi su una superficie complessiva di 32.000 metri quadri, con circa 140 boutique, oltre 3.500 posti auto gratuiti e una posizione strategica a soli 10 minuti dal centro di Torino e 50 minuti da Milano Ovest, confermandosi un hub di riferimento per lo shopping tourism e per un’esperienza che integra retail, ospitalità, cultura e intrattenimento.
“Il progetto realizzato con Torino Outlet Village dimostra come una soluzione tecnica progettata su misura possa trasformare un vincolo normativo in una concreta opportunità strategica”, dice Giovanna Licata, country director di Helexia Italia. “Il nostro approccio, che integra competenze tecniche, modelli energetici innovativi e una struttura finanziaria flessibile, consente di sviluppare soluzioni efficaci e sostenibili per i clienti. Il nostro obiettivo è accompagnare le aziende in percorsi personalizzati di transizione energetica, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, efficienza operativa e semplicità di adozione.”
“Abbiamo voluto trasformare un’esigenza normativa in un’opportunità concreta di innovazione”, commenta Luca Frigeri, direttore di Torino Outlet Village. “L’introduzione dell’autoconsumo a distanza ci ha permesso di mettere in relazione le diverse aree del Village, ottimizzando l’uso dell’energia prodotta e rafforzando il nostro percorso di sostenibilità con benefici ambientali ed economici misurabili.”
In copertina: foto dell’impianto fotovoltaico di Torino Outlet Village
