Questo articolo fa parte del canale tematico The Social and Governance Observer, in collaborazione con Trentino Sviluppo. Iscriviti alla newsletter su LinkedIn
Negli ultimi anni il tema della sostenibilità è entrato con forza anche nel dibattito sportivo, ma non sempre ha trovato una traduzione concreta e continuativa nelle scelte delle società. Aquila Basket Trento, squadra di pallacanestro nata nel 1995, ha deciso di affrontare questa sfida costruendo un percorso strutturato, anche grazie all’introduzione volontaria nel 2024 della figura del Sustainability Manager, prima esperienza di questo tipo nel mondo della pallacanestro italiana e tra le prime, in generale, all’interno di una società sportiva professionistica.
Il Sustainability Manager: metodo, continuità e visione
“Si vuole dare metodo a un impegno che, per sua natura, rischierebbe di rimanere episodico”, spiega Thomas Deavi, che ricopre l’incarico. In concreto, significa analizzare gli impatti ambientali delle attività sportive e organizzative, dialogare con partner e fornitori, costruire relazioni con il territorio, accompagnare la società in un percorso di miglioramento continuo, fatto di obiettivi, indicatori e risultati misurabili. “Vogliamo rendere la sostenibilità parte integrante della governance del club: un impegno non richiesto da obblighi normativi, ma assunto in modo consapevole, come segnale di apertura verso la comunità e come investimento sul futuro del progetto sportivo.”
Prima del 2024 Aquila Basket organizzava iniziative annuali in occasione dell’Earth Day (22 aprile): momenti importanti di sensibilizzazione, soprattutto nei confronti dei più giovani e delle scuole, ma con il tempo è maturata la consapevolezza che una singola giornata non fosse sufficiente per affrontare temi complessi come la transizione ecologica e la responsabilità ambientale.
“Così è nato Aquila Basket For Sustainability, un contenitore stabile che raccoglie e coordina tutte le azioni legate alla sostenibilità, dando continuità a un lavoro che oggi si sviluppa lungo l’intera stagione sportiva. Segna l’adozione di una strategia strutturata, con obiettivi chiari e visione di medio-lungo periodo.”
Dall’economia circolare all’educazione nelle scuole
Dalla teoria alla pratica, numerose sono le iniziative ambientali e sociali messe in campo da Aquila Basket, spesso insieme ad altre realtà locali. Per esempio, la collaborazione con le trentine VolverUp e Redo, che fanno del riuso creativo la propria mission, si è tradotta in un progetto di economia circolare. “Alcuni beni dismessi legati all’attività del club, in particolare vecchie casacche, scarpe dei giocatori, banner, teli e altri supporti utilizzati durante eventi e partite sono stati recuperati e trasformati in una linea di prodotti riutilizzabili, come borse e altri accessori”, racconta Thomas Deavi. “Il ricavato delle vendite è stato poi reinvestito in iniziative sostenibili interne al club, come l’installazione di distributori di acqua potabile presso la sede societaria e all’interno del palazzetto, con l’obiettivo di ridurre l’uso di bottiglie in plastica e promuovere comportamenti più responsabili tra staff, atleti e pubblico.”
Tra i progetti educativi c’è La sostenibile leggerezza dell’Aquila, in collaborazione con l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA): rivolto alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Trento, prevede un ciclo di incontri dedicati all’approfondimento dei temi ESG, attraverso un linguaggio accessibile e il riferimento al mondo dello sport. “Studenti e studentesse vengono accompagnati nella comprensione delle grandi sfide legate alla sostenibilità, stimolando spirito critico e consapevolezza rispetto al ruolo che ciascuno può avere nel cambiamento”, sottolinea Thomas Deavi.
Inclusione e sostenibilità sociale
Lo sport è anche uno strumento potente per promuovere pari opportunità e accessibilità. In questa direzione si inserisce l’iniziativa Everybody needs some basket, attiva dal 2017/2018, portata avanti da AquiLab, il laboratorio di progetti sociali e territoriali di Aquila Basket, in collaborazione con diverse realtà del terzo settore, tra cui ANFFAS Trentino, Centro trentino di solidarietà e Villa Sant’Ignazio.
“L’idea da cui nasce è semplice: il linguaggio dello sport è universale e può diventare uno strumento concreto di inclusione”, spiega Massimo Komatz, direttore generale della Fondazione Aquila per lo sport trentino. “Attraverso la pallacanestro, ragazzi e ragazze con storie molto diverse diventano squadra, scoprono il valore delle proprie abilità e sperimentano cosa significa sentirsi davvero parte di una comunità.”
Alcune persone hanno una disabilità fisica o intellettiva, altre sono inserite in percorsi di recupero da dipendenze o in attività di inserimento lavorativo, altre ancora sono giovani stranieri oppure volontari: tutte e tutti si ritrovano in palestra per allenarsi, migliorare il proprio benessere psico-fisico e crescere tecnicamente, relazionalmente e cognitivamente.
Il bilancio di sostenibilità: trasparenza e responsabilità
Fondamentale, infine, la redazione del bilancio di sostenibilità. “In queste settimane è in uscita il terzo aggiornamento”, annuncia Deavi. “Una scelta volontaria, non obbligatoria per una realtà sportiva di queste dimensioni: lo consideriamo uno strumento di trasparenza verso la cittadinanza e gli stakeholder, ma anche un mezzo utile internamente per misurare le attività svolte, individuare le criticità e definire obiettivi sempre più chiari.”
Grazie al lavoro svolto, Aquila Basket nel 2025 ha ricevuto a Roma il Premio impresa sostenibile - Il Sole 24 Ore per la sezione dedicata alla sostenibilità ambientale. “Una conferma della credibilità del percorso intrapreso”, conclude Thomas Deavi. “Lo sport professionistico ha una capacità unica di parlare a pubblici diversi, creare identificazione e influenzare comportamenti. Integrare la sostenibilità nel proprio modello di business significa utilizzare questa forza con responsabilità, lavorando sulla riduzione degli impatti ambientali, sulla solidità economica e sull’attenzione alle persone e ai territori.”
In copertina: Quinn Ellis e Saliou Niang (giocatori Aquila stagione 24/25) alla presentazione della casacca speciale che sarebbe poi stata indossata durante la partita dell'Earth Day (presentazione avvenuta presso "Vivai Brugnara", sponsor di Aquila).
