Ci sono libri che raccontano il mondo e altri che cambiano il modo in cui lo guardiamo. Le novità editoriali di giugno dedicate all'ambiente appartengono soprattutto a questa seconda categoria. Tra allevamenti intensivi, oceani profondi, crisi climatica, energia, acqua e biodiversità, abbiamo selezionato nove titoli che invitano a rallentare, a osservare e a mettere in discussione certezze che sembravano acquisite. Perché la transizione ecologica non passa soltanto attraverso nuove tecnologie o decisioni politiche: comincia anche dalle storie che scegliamo di leggere.

 

Animal Machines. Un'indagine sull'industria dell'allevamento intensivo

di Ruth Harrison (FrancoAngeli)

A sessant’anni dalla sua pubblicazione, arriva finalmente l’edizione in italiano del libro che ha cambiato per sempre il dibattito sul benessere animale. Harrison, una delle più importanti attiviste britanniche per i diritti degli animali, che è stata in grado di influenzare profondamente la legislazione europea sul tema, racconta le origini dell'allevamento intensivo mostrando come questo modello produttivo sia il frutto di precise scelte industriali e politiche, non un destino inevitabile. Un classico che torna attuale mentre sostenibilità, sicurezza alimentare e diritti degli animali sono al centro della transizione agroalimentare.

Abissi

Di Roberto Danovaro (Mondadori)

Un libro che conduce chi lo legge nel più grande ecosistema del pianeta: quello che non vediamo. Le profondità marine diventano il luogo dove si intrecciano biodiversità, tecnologia, geopolitica e risorse strategiche, mentre robot e sommergibili rivelano forme di vita straordinarie. Gli abissi, ci spiega Donovaro (tra i maggiori biologi marini al mondo, docente all’Università politecnica delle Marche, già presidente della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli e punto di riferimento internazionale nello studio degli ecosistemi profondi), non sono un confine remoto ma il cuore nascosto della Terra.

Pastori, animali e pascoli

Di Luca Battaglini (People)

Oggi si tende a contrapporre due modelli, da un lato la wilderness e dall’altro l’attività umana, semplificando però eccessivamente la realtà. “Molti degli ambienti più ricchi di biodiversità sono proprio quelli intermedi. Prati stabili, pascoli, radure: spazi di transizione, mantenuti nel tempo da pratiche agricole e pastorali”, spiega Battaglini, che insegna alpicoltura ed etica del benessere animale all'Università di Torino, presiede la Società per lo studio dei sistemi zootecnici alpini e da decenni accompagna il mondo pastorale nel suo dialogo con la ricerca.

Partendo dal ritorno del lupo e dai conflitti che attraversano le montagne, questo volume racconta la pastorizia come una pratica capace di custodire biodiversità, paesaggi e comunità, invitando, tra riflessione scientifica e memoria personale, a superare la falsa contrapposizione tra natura selvaggia e presenza umana.

Noi siamo mare

Helen Scales (Neri Pozza)

L'oceano è il grande regolatore del clima terrestre e il principale alleato contro il riscaldamento globale: il suo destino coincide con il nostro. Tra specie che scompaiono, ecosistemi che cambiano e sorprendenti capacità di rigenerazione della natura, Scales, che è biologa marina, insegna all'Università di Cambridge, collabora con National Geographic e The Guardian ed è una delle più autorevoli divulgatrici internazionali sugli oceani, evita sia il catastrofismo che l'ottimismo ingenuo. In un libro che invita a guardare al mare non con rassegnazione ma con responsabilità.

Questo clima deve cambiare

Di Daniele Pernigotti (Ronzani Editore)

Il libro parte da una constatazione semplice: nessuno può più dire di non sapere. E accompagna poi chi legge dalle basi scientifiche della crisi climatica fino alle soluzioni concrete, mostrando come scelte individuali, imprese e politiche pubbliche possano procedere nella stessa direzione. Biologo, giornalista e consulente, Pernigotti segue da oltre vent'anni i negoziati internazionali sul clima, dirige Carbon Footprint Italy e rappresenta l'Italia nei tavoli tecnici internazionali dedicati al cambiamento climatico. In questo volume offre una guida accessibile che mette al centro il passaggio dalla consapevolezza all'azione.

Acqua e fake news

Di Giorgio Temporelli (Tarka Edizioni)

Dall'acqua del rubinetto alle presunte proprietà miracolose delle acque "speciali", Temporelli, fisico e divulgatore, tra i maggiori esperti italiani di trattamento delle acque, consulente scientifico e autore di numerosi testi dedicati alla qualità dell'acqua e alla salute pubblica, affronta un'altra emergenza del nostro tempo: la disinformazione. Con metodo e linguaggi rigorosi, aiuta a orientarsi tra informazioni spesso fuorvianti su una risorsa essenziale, mostrando come la qualità dell'acqua dipenda più dalle evidenze scientifiche che dalle mode.

Il costo del cinismo. Non esiste prosperità senza rispetto per la natura

Di Sylvie Goulard (Egea)

La tutela della biodiversità non è soltanto una questione ambientale, ma anche economica e democratica. Goulard porta in queste pagine la sua lunga esperienza istituzionale: già ministra della difesa francese, parlamentare europea e vicegovernatrice della Banca centrale francese, oggi è vicepresidente dell'Institute for European Policymaking dell'Università Bocconi e copresidente dell'International Advisory Panel on Biodiversity Credits. Con questp libro, denuncia il rischio di una politica che continua a contrapporre ambiente e crescita, mostrando invece come la prosperità futura dipenda dalla capacità di proteggere capitale naturale, risorse e sistemi produttivi. Un saggio che lega clima, finanza e responsabilità pubblica.

Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale

Luca Misculin (Einaudi)

Il Mediterraneo non è solo una geografia, ma una stratificazione di paure, migrazioni, commerci e conflitti. Dai Neanderthal fino ai cavi sottomarini che oggi trasportano i nostri dati, il mare diventa un archivio vivente della storia umana. Giornalista del il Post e autore e conduttore di numerosi podcast, Misculin segue da anni i temi delle migrazioni e dell'Europa, coniugando rigore storico e capacità narrativa in un racconto che restituisce tutta la complessità del "mare di mezzo”.

Avete rotto l'atomo. Il libro che non ti farà cambiare idea sul nucleare

Di Matteo De Piccoli e Giovanni L. Montagnani (People)

Il ritorno del nucleare nel dibattito pubblico impone una domanda: è davvero una risposta alla crisi climatica? Attraverso la storia del nucleare italiano, le tecnologie attuali e quelle future, gli autori smontano luoghi comuni e restituiscono complessità a uno dei temi più divisivi della transizione energetica. De Piccoli è ingegnere nucleare e consulente sulle politiche energetiche. Montagnani è dottore di ricerca in elettronica nucleare e vi affianca un'intensa attività di divulgazione. Entrambi sono impegnati nell'associazione Ci sarà un bel clima, che promuove un confronto informato sulle sfide climatiche.

 

In copertina: foto di Nguyen Duc Toan, Pexels