Tra novità e riedizioni, i primi due mesi del 2026 hanno portato in libreria diversi titoli che interrogano il nostro tempo. Dalla crisi climatica alla tecnologia, dagli oceani alla politica, abbiamo selezionato dodici titoli, tra saggi, inchieste e narrazioni, che da prospettive diverse provano a rimettere al centro il rapporto tra esseri umani e ambiente. Ma dalle vette alpine ai fondali marini, dalle fabbriche alle piattaforme digitali, la sfida è la stessa: capire il mondo per trasformarlo. Anzi: migliorarlo. Perché la crisi ambientale non è solo una questione di natura, ma anche di immaginazione politica, responsabilità collettiva e scelte quotidiane.

Come funziona davvero il mondo. Energia, cibo, ambiente, materie prime

di Vaclav Smil, tradotto da Giacomo Manconi (Einaudi)

Quanta energia serve per portare un pollo in tavola? Quante tonnellate di cemento consumiamo ogni anno? Il mondo in cui viviamo consuma 370 milioni di tonnellate di plastica l’anno, 150 milioni di ammoniaca, 1,8 miliardi di tonnellate di acciaio e 4,5 miliardi di tonnellate di cemento. Smil ce lo spiega con dati e numeri, mostrando la materialità del sistema globale. Professore emerito all’Università di Manitoba, è tra i più autorevoli studiosi di energia e transizione ecologica.

Salire per sopravvivere. Gli ecosistemi montani alla prova della crisi climatica

di Chiara Bettega (People)

Un viaggio in quota, dalle foreste di media montagna ai ghiacciai, per osservare come le specie reagiscono al riscaldamento globale. La migrazione verticale diventa metafora di una corsa contro il tempo: per alcune specie sarà “scala mobile per l’estinzione”, per altre rifugio. Chiara Bettega, ricercatrice ornitologa e collaboratrice del MUSE - Museo delle scienze, studia gli effetti dei cambiamenti climatico-ambientali sull’avifauna d’alta quota.

Microcosmo. Quattro miliardi di anni di evoluzione batterica

di Lynn Margulis e Dorion Sagan (Mimesis Edizioni)

Un classico che racconta la storia della vita dal punto di vista dei batteri, architetti invisibili del pianeta. Dall’origine delle cellule complesse alla simbiosi, il libro ribalta la prospettiva antropocentrica. Lynn Margulis è stata tra le più importanti teoriche dell’endosimbiosi; Dorion Sagan è saggista e divulgatore.

Internet non è un posto per femmine

di Silvia Semenzin (Einaudi)

All’inizio erano le donne a scrivere i codici, a programmare i computer. Poi qualcosa è andato storto. O meglio: qualcuno ha deciso che la rete dovesse diventare una cosa tecnica, maschile. E dietro l'apparente libertà della rete, si rafforzano le stesse gerarchie del mondo reale. Gli algoritmi imparano dagli stereotipi, le piattaforme monetizzano la violenza di genere, il sessismo diventa intrattenimento. Silvia Semenzin è ricercatrice e attivista, impegnata a livello europeo sui diritti digitali e la governance delle piattaforme. Dalle origini femminili dell’informatica alla “manocultura” digitale, un saggio che intreccia dati, cultura pop e teoria femminista per smascherare sessismo algoritmico e violenza online.

Come sopravvivere alla crisi ambientale

di Paolo Vineis e Luca Savarino (Raffaello Cortina Editore)

La crisi ecologica non è solo un problema tecnico ma anche politico. Gli autori lo spiegano intrecciando dati scientifici e riflessioni etiche per mostrare come cambiamento climatico e perdita di biodiversità amplifichino le disuguaglianze sanitarie e sociali. Paolo Vineis è professore all’Imperial College di Londra e accademico dei Lincei; Luca Savarino insegna bioetica all’Università del Piemonte Orientale ed è membro del Comitato nazionale per la bioetica.

Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi inventati

di Silvia Ferrara (Feltrinelli)

Dalle grotte di Sulawesi a Rapa Nui, un viaggio tra archeologia, linguistica e neuroscienze per scoprire perché le isole siano fucine di scrittura e immaginazione. Le tracce incise su pietra o foglia diventano gesti di resistenza e memoria. Silvia Ferrara, professoressa di civiltà egee all’Università di Bologna e dirigente di un progetto ERC sulla nascita dei codici grafici, attraversa oceani e millenni per guidarci in un viaggio che è al tempo stesso esplorazione scientifica e avventura personale.

La grande cecità

di Amitav Ghosh, tradotto da Norman Gobetti e Anna Nadotti (Einaudi)

Con una nuova introduzione, torna il saggio che accusa la cultura contemporanea di non saper raccontare la crisi climatica e interroga direttamente il ruolo degli intellettuali nell'era del cambiamento climatico, invitandoli a immaginare una letteratura capace di accogliere l'imprevisto. Secondo Ghosh, l’idea moderna di “realismo” ha espulso il cataclisma dalla narrativa, generando una cecità collettiva. Romanziere e saggista tra i più autorevoli del panorama internazionale, vive a New York e nel 2024 ha ricevuto l’Erasmus Prize.

Un mondo a parte. Istituzioni e trasformazioni dell’industria italiana

di Alessandro Arrighetti e Fabio Landini (il Mulino)

Cosa è accaduto all’industria italiana dagli anni Novanta? Il libro propone un nuovo paradigma interpretativo: non declino per inerzia, ma trasformazione verso un modello specialistico fondato su piccole e medie imprese. Ne scrivono Alessandro Arrighetti, che è stato professore ordinario all’Università di Parma, e Fabio Landini, che insegna Economics of innovation and sustainability nello stesso ateneo.

Oceano futuro. Come sono cambiati i mari e come cambieranno le nostre vite

di Roberto Danovaro (Carocci)

Quattro miliardi di anni di storia marina per capire cosa sta accadendo oggi. Tra acidificazione, perdita di biodiversità e nuove filiere alimentari, il destino degli oceani coincide con il nostro. Roberto Danovaro insegna all’Università Politecnica delle Marche ed è presidente del Consiglio scientifico del WWF.

Disagio ambientale. Dai traumi della guerra all’ecoansia

di Adriano Zamperini (Einaudi)

Dalla Grande Guerra all’Antropocene, il libro esplora la sofferenza umana generata da aggressioni, invasioni, contaminazioni, violazioni che vengono agite per il tramite dell’ambiente e nell’ambiente, che qui non è più sfondo ma protagonista dei traumi individuali e collettivi. E spesso sono le esperienze catastrofiche di rottura e dislocazione forzata a rendere evidente quanto i luoghi siano depositi di appartenenza e significato. Adriano Zamperini insegna psicologia della violenza all’Università di Padova e dirige il master in sicurezza urbana e contrasto alla violenza.

Fuori dalle emergenze. Clima, alluvioni, siccità, terremoti

di Erasmo D’Angelis e Mauro Grassi (il Mulino)

Un’inchiesta che smonta l’“economia del rattoppo”: tra alluvioni, frane, terremoti, ondate di calore, eventi meteoclimatici devastanti e altri disastri, in vent’anni l’Italia ha speso più di 230 miliardi solo per riparare i danni, come se fosse sempre in guerra. In media quasi 12 miliardi l’anno contro appena 3,8 miliardi per la prevenzione, soprattutto antisismica. Il cambiamento climatico mette a dura prova luoghi e persone, ma cedere al catastrofismo non è la risposta. Gli autori propongono dieci mosse concrete per adattarsi alla natura che cambia. Erasmo D’Angelis ha guidato la struttura di missione #Italiasicura; Mauro Grassi è stato direttore della stessa struttura sotto il governo Renzi.

Dalla terra alla luna

di Alexander Langer, a cura di David Tozzo e Marco Boato (Mimesis Edizioni)

Una raccolta che restituisce l’attualità del pensiero di Alexander Langer: ponti invece di muri, dialogo invece di scontro, fatica del cambiamento come scelta etica. Figura centrale dell’ecologismo europeo, Langer continua a offrire una bussola politica in tempi di riarmo e polarizzazione.

 

In copertina: fotografia di Bill Muganda, Unsplash