In un contesto segnato dall’incertezza economica e dai rincari energetici, i sistemi di riscaldamento a biomassa si affermano come alternativa concreta ai combustibili tradizionali. Legna e pellet rappresentano oggi un mercato strutturato in Italia: circa una famiglia su quattro utilizza questi sistemi per riscaldarsi, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree rurali. Oltre il 50% delle famiglie prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa in una nuova abitazione, con una preferenza marcata per il pellet.

I dati emergono da una survey realizzata da Nomisma su un campione di 800 intervistati rappresentativi della popolazione italiana, che evidenzia come il caro energia costituisca una preoccupazione centrale per circa una famiglia su quattro, creando un terreno favorevole alla valutazione di soluzioni alternative al gas. Più della metà degli italiani dichiara di aver sentito parlare di biomasse legnose e oltre 4 su 10 affermano di conoscerle in modo approfondito, segnale di una maturità crescente del segmento.

Un settore industriale da oltre 4 miliardi di euro

La filiera legno-energia in Italia conta oltre 14.000 imprese, genera un fatturato superiore a 4 miliardi di euro e impiega più di 72.000 addetti. Le aziende italiane produttrici di tecnologie sono leader del Made in Italy e rappresentano oltre il 70% del mercato europeo. Dalle stufe ai caminetti, fino a caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet, l’offerta tecnologica copre l’intera gamma degli apparecchi domestici e professionali.

Questi numeri troveranno una vetrina internazionale a Progetto Fuoco 2026, in programma dal 25 al 28 febbraio a Verona. La manifestazione, organizzata da Veronafiere, ospiterà 430 brand, di cui il 42% provenienti da 38 paesi esteri, su una superficie espositiva di 65.000 metri quadri distribuita in 7 padiglioni e un’area esterna. Sono attesi oltre 40.000 visitatori professionali, 10.000 dei quali dall’estero, che potranno conoscere almeno 5.000 prodotti, in larga parte funzionanti grazie a un sistema dedicato di aspirazione dei fumi.

“I dati presentati da Nomisma confermano che il riscaldamento a biomassa è una risposta concreta, moderna e sostenibile alle sfide energetiche attuali”, commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. “In questo contesto, Progetto Fuoco, dal 1999, è la casa naturale della filiera legno-energia: un appuntamento leader al mondo, costruito insieme alle imprese e riconosciuto dal mercato.”

Profili di utilizzo e potenziale di rinnovo tecnologico

L’analisi della survey evidenzia che l’adozione è più diffusa nei piccoli comuni, che rappresentano il 37% del campione, e nelle aree rurali, pari al 40%, con una maggiore incidenza nel Sud Italia (30%) e nelle abitazioni indipendenti. Tra gli utilizzatori prevalgono camini e termocamini, scelti dal 49% del campione, seguiti da stufe e termostufe (45%), mentre le caldaie a biomassa si attestano al 6%.

Il patrimonio impiantistico risulta tuttavia piuttosto vetusto: oltre la metà degli utenti ha installato l’impianto da più di dieci anni. Questo dato segnala un significativo potenziale di turnover tecnologico, soprattutto alla luce dei miglioramenti in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni offerti dalle soluzioni di nuova generazione.

Dal punto di vista percettivo, la biomassa è associata a calore, comfort e convivialità. Nel confronto con il gas, viene considerata più conveniente, più sostenibile e più performante, in particolare dagli utenti che la utilizzano già. Il livello di soddisfazione raggiunge il 49% tra chi possiede un impianto a biomassa, contro il 45% di chi adotta altre soluzioni. Comfort termico e controllo dei consumi sono i principali driver di gradimento.

Gli incentivi pubblici, come Ecobonus, Conto Termico e Bonus Casa, sono percepiti come leve decisive per favorire la diffusione, ma la loro conoscenza resta limitata a poco più di un italiano su tre, indicando un margine di miglioramento nella comunicazione istituzionale.

In prospettiva, oltre una famiglia su due prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa in una nuova abitazione. Tra gli attuali utilizzatori, la quota di chi rifarebbe la stessa scelta supera il 70%, confermando un elevato tasso di fidelizzazione.

Innovazione, normative e gestione sostenibile delle foreste

Progetto Fuoco 2026 sarà anche occasione di confronto sulle novità normative in materia di efficienza energetica e gestione forestale sostenibile. Tra le iniziative in programma figura l’Hub AI, area dedicata a startup che presenteranno soluzioni basate sull’intelligenza artificiale applicata alle energie rinnovabili, con workshop focalizzati su innovazione sostenibile e strategie di crescita.

Debutterà inoltre in Italia lo European Pellet Forum, organizzato da AIEL in collaborazione con European Pellet Council e Bioenergy Europe, che si terrà il 27 febbraio 2026. L’evento offrirà un momento di approfondimento sulle dinamiche del mercato del pellet e sulle politiche energetiche europee, consolidando il ruolo dell’Italia nella filiera.

Il settore forestale, asset strategico per le politiche industriali e ambientali nazionali, sarà al centro di convegni e tavole rotonde, tra cui un confronto istituzionale sulle azioni del Piano nazionale aria e un incontro dedicato alla valorizzazione delle competenze femminili nel comparto forestale.

All’esterno dei padiglioni tornerà Progetto Bosco, un’area di 5.000 metri quadri dedicata alla meccanizzazione forestale e alla gestione sostenibile dei boschi, con focus sui benefici socio-economici e ambientali della filiera legno-energia.

 

In copertina: immagine Envato