La transizione verso una mobilità a basse emissioni compie un nuovo passo in Europa grazie all’accordo tra Leasys e la Banca europea per gli investimenti (BEI). Le due istituzioni contribuiranno in parti uguali a un investimento complessivo di 600 milioni di euro per sostenere il progetto Pan-European Clean Fleet Transport, destinato a dispiegare una flotta di 24.000 veicoli a zero emissioni in dieci paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Portogallo. L’operazione prevede un plafond di credito da 300 milioni di euro concesso dalla EIB e un co-investimento di pari importo da parte di Leasys, joint venture tra Stellantis e Crédit Agricole Personal Finance & Mobility.

L’iniziativa rappresenta la prima collaborazione strutturata tra Leasys e la BEI e si inserisce in un contesto in cui il settore dei trasporti è responsabile di circa il 25% delle emissioni totali di gas serra dell’Unione Europea. Il rinnovo delle flotte, in particolare quelle a noleggio e leasing, è considerato una leva strategica per accelerare l’adozione dei veicoli elettrici, grazie a cicli di sostituzione più rapidi rispetto al parco auto privato.

Benefici ambientali e impatti economici

Secondo le stime fornite dai promotori, la flotta finanziata avrà performance ambientali significativamente superiori alle medie di mercato, contribuendo a una riduzione rilevante delle emissioni climalteranti, al miglioramento della qualità dell’aria e alla diminuzione dell’inquinamento acustico nelle aree urbane. I veicoli a zero emissioni consentono infatti di azzerare le emissioni allo scarico e, se alimentati con un mix elettrico sempre più rinnovabile, di ridurre sensibilmente anche l’impronta carbonica lungo il ciclo di vita.

Il progetto ha inoltre una valenza industriale. L’investimento sostiene la crescita della value chain europea della mobilità pulita, favorendo innovazione tecnologica, sviluppo delle infrastrutture di ricarica e maggiore accessibilità economica ai veicoli elettrici per clienti corporate e privati. In un mercato che nel 2024 ha visto le immatricolazioni di auto elettriche rappresentare circa il 15% del totale nell’UE, iniziative di questa scala possono contribuire a colmare il divario con gli obiettivi climatici al 2030.

Come ha dichiarato il vicepresidente della BEI Ambroise Fayolle, “il sostegno al trasporto pulito è fondamentale per gli obiettivi climatici della BEI. Le società di noleggio e leasing, che gestiscono milioni di veicoli e rinnovano regolarmente le loro flotte, sono in una posizione privilegiata per promuovere l'elettrificazione del parco veicoli europeo. Sostenere aziende come Leasys è un ottimo modo per accompagnare la transizione dell'Europa verso un'economia a basse emissioni di carbonio”.

Il ruolo della finanza pubblica e delle imprese

L’accordo riflette il ruolo crescente della finanza pubblica europea nel catalizzare investimenti privati coerenti con l’Accordo di Parigi. La BEI, che nel 2024 ha firmato quasi 89 miliardi di euro di nuovi finanziamenti e destina circa il 60% delle proprie risorse annuali a progetti climatici e ambientali, utilizza questo tipo di operazioni per orientare il mercato verso soluzioni a basse emissioni.

Dal lato industriale, Leasys gestisce una flotta di oltre 950.000 veicoli in 11 paesi europei e punta a rafforzare la propria offerta elettrica per rispondere a una domanda in crescita. “Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione con la BEI attraverso un accordo che accelera la diffusione di una flotta moderna, competitiva e completamente elettrica in tutta Europa,” ha affermato Andrea Bandinelli, CEO di Leasys. “Questo finanziamento ci consente di rispondere in modo più efficace alla crescente domanda di mobilità a emissioni zero da parte delle aziende e dei conducenti privati nei nostri mercati.”

In un’Europa chiamata a conciliare competitività industriale e decarbonizzazione, il progetto Pan-European Clean Fleet Transport si pone così come un esempio concreto di come partnership pubblico-private possano tradurre gli obiettivi climatici in investimenti misurabili, con benefici ambientali, economici e sociali su scala continentale.

 

In copertina: immagine Envato