Ad Ascoli Piceno Octopus Energy ha messo i tentacoli sulla sua seconda comunità energetica rinnovabili (CER) in Italia. Dopo un anno di lungaggini burocratiche, venerdì 17 aprile la compagnia energetica nata nel Regno Unito ha inaugurato un nuovo impianto fotovoltaico da 90 kilowatt di cui beneficeranno circa 200 famiglie della frazione di Colonnata.

Octopus Energy stima che il risparmio economico per i membri della CER (ribattezzata “Tentacolo 2”) equivarrà a circa una bolletta elettrica gratuita all’anno: non poco, visto che il caro energia − dettato dalla volatilità del prezzo del gas che in Italia determina per gran parte dell’anno il costo dell’elettricità − mette in difficoltà tante persone, soprattutto durante momenti di crisi geopolitica.

“Ho aderito alla comunità energetica perché ci ho visto un progetto interessante dal punto di vista umano ed economico”, ci dice Elisa, giovane cliente della prima CER di Octopus inaugurata ad Ascoli nel 2024. “Oltre ad avere lo sconto in bolletta, far parte di una comunità mi fa sentire parte di qualcosa di prezioso, che guarda verso il futuro.”

Secondo Octopus il fatto di aver ricevuto trecento domande di adesione è un segnale positivo: la transizione alle rinnovabili, che hanno un costo marginale vicino allo zero, interessa e conviene. “Ogni ora in cui coprono il fabbisogno è un'ora in cui il gas non fa il prezzo. Un costo dell'energia più basso non è un traguardo futuro, è possibile già oggi”, ha dichiarato all’inaugurazione Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia.

La nuova installazione incrementa così la capacità della prima comunità energetica di Octopus Energy ad Ascoli, un impianto da 50 kW che serve cinquanta famiglie e un’azienda: da aprile 2024 ha prodotto 110 MWh di energia pulita.

Gli ostacoli alle CER

Per Octopus Energy Italia collaborare con enti pubblici su progetti di comunità energetiche è sensato solo evitando che ciascun attore massimizzi la propria fetta di incentivi o rendite. Il vero problema è culturale e organizzativo: le amministrazioni locali spesso trattano le comunità energetiche come spot elettorali da "bandire" con procedure burocratiche tradizionali, ma senza competenze tecniche interne adeguate.

Neanche collaborare con le imprese risulta facile. "I proprietari di capannoni industriali – perfetti per ospitare estesi impianti fotovoltaici sui tetti – ci chiedono spesso, oltre all'affitto, una quota dell'energia prodotta o degli incentivi", spiega Tomassetti. “Se invece comprendessero che quella superficie è meglio sfruttarla e prendere un po’ più di affitto piuttosto che cannibalizzare tutto l'incentivo, allora diventerebbero un asset incredibile.”

Per realizzare la CER appena inaugurata nella piccola frazione di Colonnata ci è voluto oltre un anno di iter burocratici lenti e macchinosi. Per Tomassetti è il problema numero 1. Ma anche per gli stessi membri delle CER la burocrazia può diventare un labirinto di procedure senza fine. Così a fine 2023 Octopus Energy ha lanciato Solar Club, una piattaforma tecnologica che permette agli utenti di orientarsi con una dashboard intuitiva, monitorare in tempo reale quanto stanno risparmiando, analizzare i propri consumi di energia locale e comprendere esattamente i benefici economici derivanti dalla propria adesione. La piattaforma offre inoltre una flessibilità totale nella gestione degli incentivi: ogni membro può scegliere in autonomia come ricevere il cashback accumulato.

Assistere alla transizione

Nel quartier operativo di Octopus Energy ad Ancarano, piccolo comune a sud del fiume Tronto che separa Marche e Abruzzo, non ci sono assillanti operatori telefonici che tentano di convincere più clienti possibili a cambiare fornitore, ma energy specialist istruiti a risolvere problemi. “Stiamo dimostrando che non è vero che si può crescere solo con venditori”, spiega a Materia Rinnovabile Tomassetti. “Noi assistiamo, proponiamo soluzioni a seconda delle richieste, senza alcuna pressione.”

A differenza delle altre compagnie organizzate a silos, in cui ogni business unit cerca il proprio margine, la logica di Octopus è portare il cliente verso prodotti elettrificati, non necessariamente meno costosi ma di qualità. Per esempio, nel consigliare la marca più costosa ma più efficiente di wall box (un dispositivo di ricarica a parete per auto elettriche o ibride plug-in, installato in garage o parcheggi privati). Tomasetti lo chiama un “business di viaggio”, nel quale il cliente si sente accompagnato verso tecnologie più green, efficienti e talvolta convenienti. Una strategia che ha permesso a Octopus di raggiungere quasi un milione di utenze in cinque anni.

 

In copertina: foto dell’inaugurazione di Octopus