Milano consolida il proprio ruolo di laboratorio italiano della moda circolare. Sabato 9 maggio Humana Vintage Duomo ha celebrato la riapertura dello storico punto vendita di via Cappellari, il primo negozio inaugurato dall’organizzazione in Italia nel 2006. A vent’anni dall’apertura, lo spazio si presenta completamente rinnovato, più ampio e progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale e riuso dei materiali.

L’evento ha trasformato il centro cittadino in un luogo di incontro dedicato al vintage e al second hand, con dirette social, DJ set, interviste e attività aperte al pubblico. La riapertura ha voluto non soltanto rappresentare un intervento commerciale, ma anche testimoniare la crescita di un settore che negli ultimi anni ha registrato un forte incremento anche in Italia. Secondo le principali analisi di mercato europee, il comparto della moda usata continua infatti a crescere a ritmi superiori rispetto al fast fashion tradizionale, spinto dall’attenzione verso consumi più responsabili e dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile.

Durante la giornata si sono alternati rappresentanti delle istituzioni, artisti e professionisti del settore sostenibilità. Tra gli ospiti Serena Pelagallo della Direzione economia urbana, moda e design del comune di Milano, impegnata nei progetti legati all’economia circolare cittadina, la cantautrice Casadilego e Karina Bolin, presidente e CEO di Humana People to People Italia.

Un nuovo store tra design e materiali recuperati

Il nuovo punto vendita si sviluppa su una superficie espositiva di 140 metri quadrati e introduce un concept che punta a integrare estetica, riutilizzo e innovazione ambientale. Una parte significativa dell’allestimento è stata realizzata con materiali provenienti da recupero industriale grazie alla collaborazione con Plastiz, realtà specializzata nella trasformazione degli scarti plastici.

Tra gli elementi centrali del progetto compare la linea AURA, composta da cinque pannelli ottenuti dal recupero di circa 250 chilogrammi di materiale riciclato successivamente reinserito nel ciclo produttivo. Anche gli arredi metallici presenti nello store derivano da materiali recuperati, in linea con i princìpi della circular economy applicata al retail design.

Secondo Luca Gilardi, retail director di Humana People to People Italia, il negozio nasce con l’obiettivo di dimostrare che il vintage può rappresentare “una scelta consapevole, un atto di cura verso il pianeta e verso le persone”. Un messaggio che riflette l’evoluzione del second hand in Italia: da nicchia alternativa a segmento sempre più strutturato del mercato fashion.

La rete Humana e l’impatto sociale internazionale

La riapertura milanese arriva in una fase di espansione della rete Humana Vintage. Oggi il gruppo conta infatti 21 punti vendita distribuiti in nove città italiane, tra cui Milano, Roma, Bologna, Firenze e Torino. L’attività commerciale finanzia progetti sociali e ambientali sviluppati dalla federazione Humana People to People, presente in 46 paesi.

Nel solo 2025, secondo i dati diffusi dall’organizzazione, i programmi sostenuti dalla rete internazionale hanno coinvolto circa 17 milioni di persone attraverso iniziative legate a istruzione, sviluppo agricolo, tutela ambientale e inclusione sociale. Un modello che collega direttamente il riutilizzo degli abiti alla generazione di valore sociale.

Anche la scelta dei partner dell’evento conferma questa impostazione. Lo studio creativo Ephoto, certificato B Corp, ha curato la documentazione fotografica, mentre altre collaborazioni hanno contribuito a rendere la giornata un momento di incontro tra sostenibilità, creatività e partecipazione urbana.

 

In copertina: foto del negozio