Circa 290 miliardi di euro. Tanto è costato il piano di salvataggio a favore della Grecia in questi ultimi otto anni. Ma per Atene sono stati soprattutto lacrime e sangue, dato che secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico i tagli alla spesa pubblica e l’aumento dell’imposizione fiscale hanno ridotto in condizioni di povertà oltre un terzo della popolazione. I redditi delle famiglie sono scesi di più del 30%, il 25% del Pil è andato in fumo e la disoccupazione ha raggiunto nel 2013 la percentuale record del 27%.  Oggi le cose sembrano andare meglio: il Pil è tornato a crescere, grazie soprattutto al settore del turismo, e la disoccupazione è scesa al 19,5%, un dato che resta comunque il più alto dell’area Euro. Ma la strada per uscire dal tun...