La forte presenza dell’industria chimica (il sesto paese dell’Ue per fatturato, secondo l’associazione europea Cefic, e il primo al mondo su base pro capite), con grandi impianti di fermentazione come quelli di AlcoBiofuel e BioWanze, una buona disponibilità di biomassa, una rete logistica integrata in una delle aree più sviluppate del continente, dove i porti di Ghent e Anversa giocano un ruolo strategico. E ancora: una ricerca pubblica e privata di eccellenza, cluster dedicati e impianti pilota che consentono lo scale-up industriale delle tecnologie. Sono queste le caratteristiche principali della bioeconomia in Belgio, dove è la Regione delle Fiandre a esercitare una vera e propria forza di traino. Archiviati gli anni dell’economia basata sul carbone, oggi il Pae...