Sui media abbondano le ormai famose immagini di Chris Jordan delle carcasse di gabbiani con gli stomaci imbottiti di tappi, tubetti ed altri paraphernalia in plastica. Documentari come A Plastic Ocean di Craig Leeson sono stati visti da decine di milioni di spettatori, denunciando lo stato indecente dell’inquinamento da plastica del nostro pianeta. I dati e le mappe sulle isole di rifiuti negli oceani rimbalzano sui social, corredati di appelli drammatici per eliminare le microplastiche negli oceani. Il rischio di trovarci nello stomaco quantità ingenti di materia plastica, ingerite attraverso il consumo di pesce, è discusso a cena da cittadini solitamente poco preoccupati dalle questioni ambientali. Niente da fare per il petrolio: dopo la gogna per le emissioni climalt...