“Facciamo che questa crisi non vada sprecata”, diceva Winston Churchill. Ora che il rischio, per il dopo Covid, è proprio quello di tornare a una “normalità” insostenibile, si avverte più che mai la necessità di nuovi modelli per affrontare il futuro prossimo.
“Perché il dopo non sia come il prima” è dunque il titolo di una serie di video conferenze organizzate da Rete Ambiente con l’obiettivo di aprire una discussione sui temi cruciali di questa fase di transizione. Economia, scienza, questioni ambientali, scenari normativi, con un focus sull’attualità e la trasformazione del contesto economico-sociale che stiamo vivendo, saranno i temi affrontati nelle prossime settimane.

Economia: subito un cambiamento di rotta

Il 30 aprile il ciclo si è aperto con il dibattito “Economia: subito un cambiamento di rotta”. Insieme a Emanuele Bompan, direttore di “Materia Rinnovabile”, c’erano l’ex Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, la sociologa e parlamentare Rossella Muroni e il segretario generale del Forum Finanza Sostenibile Francesco Bicciato.

“Stiamo per attraversare la crisi economica più grave dagli anni Trenta. Saremo capaci di affrontarla come fecero un secolo fa?”, ha esordito Fioramonti, autore del volume Il mondo dopo il Pil. “I politici di allora si rimboccarono le maniche e ricostruirono un nuovo sistema, creando la società dei consumi. Che generò, certo, molta ricchezza, ma anche moltissimi danni. Oggi quel modello non funziona più e dobbiamo cominciare a immaginarne uno nuovo, che superi il concetto di Pil”.

Un cambiamento radicale è ciò che si augura anche Rossella Muroni. Del resto, ha osservato, “i cittadini in questa crisi hanno dimostrato una grande disponibilità al cambiamento, che però non viene registrata dal nostro sistema politico ed economico”.

E di sistemi da rivoluzionare ha parlato anche Francesco Bicciato, registrando una emersione della cosiddetta finanza sostenibile. “Se le politiche si muovono ancora su prospettive a breve termine, i grandi gruppi finanziari stanno invece già orientando i loro investimenti verso l’economia green”.

L’intero dibattito si può rivedere sul canale Youtube di Edizioni Ambiente


Clima: cosa succederà alle politiche e ai negoziati internazionali

L’emergenza che stiamo vivendo oggi avrà conseguenze importanti su come affrontare un’altra questione di dimensioni altrettanto globali: quella del cambiamento climatico. Anche in questo caso – come sta avvenendo per la gestione della pandemia – la soluzione dovrà conciliare da un lato le politiche nazionali e internazionali e dall’altro un impegno rigoroso e collettivo di tutti i cittadini. Quali saranno le scelte al momento della ripresa? E quali nuove politiche e accordi internazionali dovremo attivare?
Ne hanno discusso il 7 maggio, per la seconda conferenza del ciclo organizzato da Rete Ambiente, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, Gianni Silvestrini di Kyoto Club, GB Zorzoli del coordinamento FREE con il giornalista Marco Gisotti.

L’intero dibattito si può rivedere sul canale Youtube di Edizioni Ambiente