Il 2019 è per l’Algeria un anno complesso e di passaggio: le manifestazioni di piazza che si susseguono ininterrotte da oltre otto mesi hanno portato alle dimissioni dello storico presidente Abdelaziz Bouteflika, mentre l’arrivo di un nuovo governo che ha lo scopo di portare il paese a elezioni è ugualmente osteggiato dalla popolazione, che lamenta la persistenza della “casta” nel panorama politico dell’Algeria. Un paese provato dalla crisi degli ultimi anni causata dell’abbassamento dei prezzi del petrolio – si consideri che il 60%(1) delle entrate dell’Algeria deriva dagli introiti generati dalla vendita di idrocarburi – e ha un tasso di disoccupazione medio del 26,40%,(2) aggravato dalle misure di austerità e dai tagli ai sussidi pubblici degli ultimi anni. Circostan...