La collana Neomateriali nell’economia circolare

I volumi della collana analizzano e illustrano esperienze innovative emergenti all’interno di singoli settori, operanti in un’ottica di sostenibilità lungo tutto il processo di produzione. Il focus è sulle straordinarie prestazioni di nuove materie prime, rinnovabili o rinnovate, che offrono caratteristiche sempre più simili a quelle dei materiali tradizionali, pur essendo prodotte con un impatto ridotto sulle risorse naturali. L’utilizzo di questi “materiali circolari” sta cambiando il volto di molte industrie.

Neomateriali nell’economia circolare presenta una panoramica aggiornata sui materiali che stanno alla base del nuovo paradigma dell’economia circolare. Arricchito da un suggestivo apparato iconografico, il volume è diviso in due parti.

Nella prima viene proposta una tassonomia esaustiva dei materiali e dei processi, suddivisi in tre categorie. Si comincia con i “bio-based”, materiali che imitano i cicli naturali del regno vegetale e animale. La seconda è quella dei “neo-classici”, tutti quei materiali riciclati che sono ormai entrati in svariati processi produttivi. L’ultima categoria è quella degli “ex novo”, processi di riciclo e valorizzazione della materia posizionati al termine dei cicli di produzione.

La seconda parte approfondisce le caratteristiche e i possibili sviluppi delle filiere produttive di acciaio, alluminio, bioplastica, calcestruzzo, carta, legno, plastica, pneumatici e vetro: materiali che appartengono a settori più o meno “tradizionali” ma soggetti a innovazioni sorprendenti, anche grazie a processi e tecnologie che ne hanno esteso le applicazioni, consentendone uno sfruttamento più intelligente e senza sprechi.

Sommario
Prefazione
Rodrigo Rodriquez
PARTE 1 - Gli scenari della materia
Anna Pellizzari ed Emilio Genovesi
Dalla linea al cerchio
I materiali bio-based: fonti rinnovabili per vecchie e nuove filiere
I materiali neo-classici: le grandi filiere dell’economia circolare
Ex-novo materials: quando l’innovazione parte dai rifiuti
PARTE 2 I materiali dell’economia circolare
Le materie chiave
Applicazioni innovative, ricerche e start-up

La moda è coinvolta in un cambio di paradigma che ne trasforma il modello produttivo. Bellezza, creatività, eleganza e originalità, valori elettivi della moda, sono stati per molto tempo considerati estranei o antitetici a quelli della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

Oggi il confine che li separava è stato oltrepassato. Il cambio di paradigma si è manifestato nel primo decennio del nuovo secolo con vibrazioni minime, diventate negli ultimi anni, in un brevissimo lasso di tempo, una grande onda che spinge in avanti, in modo ancora caotico e contraddittorio, gran parte dell’industria, inclusi i marchi leader che ora considerano l’impegno verso la sostenibilità una componente identitaria di primo piano. Un effetto è il ritorno sotto i riflettori dei materiali, la base indispensabile su cui i designer esprimono la creatività che resta il primo motore della moda.

Con i materiali si rivaluta l’importanza delle filiere di produzione, dai filati ai tessuti, dai finissaggi che nobilitano i materiali alla manifattura dei capi e degli accessori. Neomateriali nell’economia circolare – Moda è un quadro aggiornato delle trasformazioni in uno dei settori più rilevanti dell’economia globale. Partendo dall’analisi dei materiali, distinti in tre grandi aree (rinnovabili, non rinnovabili e da riciclo), il testo analizza poi il tema dell’utilizzo dell’acqua e delle sostanze chimiche e si conclude con una panoramica delle iniziative dei marchi, grandi e piccoli, in tema di sostenibilità. Arricchito da interviste ad alcuni dei protagonisti più innovativi del settore, questo volume si candida a diventare testo di riferimento su un tema ormai irrinunciabile per la moda.

Sommario

Prefazione
di Claudio Marenzi

Creatività e qualità materiali. Gli accoppiamenti giudiziosi della moda
di Marco Ricchetti

Scegliere fibre più sostenibili Il MADE-BY Benchmark
di Christina Raab, Hannah Fell, Chiara Ferrero (MADE-BY)

1 Non rinnovabili
Le materie non rinnovabili: fibre sintetiche e metalli
di Aurora Magni, Marco Ricchetti
Poliammide Il Gruppo Radici e il futuro delle fibre sintetiche – AM
Polipropilene La sperimentazione del Maglificio Ripa – AM
I metalli nella moda Giovanni Lanfranchi e le chiusure lampo eco-friendly – AM
Le fibre elastomeriche Comfort e sostenibilità nei tessuti Sensitive® Fabrics di Eurojersey – MCL

2 Rinnovabili
Fibre tessili da fonti rinnovabili
di Aurora Magni, Marco Ricchetti
Kitotex® La sostenibilità attraverso l’innovazione del Gruppo Canepa – MR
Sensazioni di carta Gli scarti alimentari, un ingrediente per la carta Favini nel packaging per la moda – SF
Seta Alta qualità e slow fashion nei tessuti di Taroni Spa – MR
Etichette e cartellini L’esperienza di Dienpi: basso impatto dei materiali ma alto impatto delle informazioni – AM
Una filiera del cotone sostenibile Olcese, filatura. FelliColor, tintura e nobilitazione. Besani, tessitura a maglia – AM

3 Riciclo
Riuso e riciclo, la gestione degli scarti e dei rifiuti
di Marco Ricchetti
Riciclo e riuso di materiali tessili compositi Il prodotto come servizio, le molte vite dei tessili tecnici e la formazione dei designer di moda nell’esperienza di Servizi Ospedalieri – SF
Lana rigenerata 3C Filati e la tradizione del distretto industriale di Prato – AM

4 Acqua e sostanze chimiche
L’acqua, i coloranti e le altre sostanze chimiche ausiliarie
di Aurora Magni, Marco Ricchetti
La depurazione e il recupero delle acque, da scarto a risorsa
Le applicazioni di Europrogetti – AM
Intervista a Giuseppe Ungherese
Greenpeace Italia responsabile della campagna Inquinamento – sustainability-lab.net

5 Usi finali
La sostenibilità tra grandi marchi e piccoli marchi di nicchia
di Marco Ricchetti
Marchi di nicchia ed emergenti Alla ricerca di un nuovo modello di business – MR, AS
Cambio di scenario per i grandi marchi della moda – MR, FG
Intervista ad Anna Maria Rugarli Senior Director, Sustainability & Responsibility, EMEA
VF International SAGL – sustainability-lab.net
Intervista a Laura Strambi – sustainability-lab.net

Fonti
Ringraziamenti
Gli autori

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