Materia Rinnovabile numero 13 / novembre-dicembre

Ferri da stereo e frullatori per dvd

di Federico Pedrocchi

Inizio dal ferro da stereo, e non si tratta di un errore di scrittura. Si prende un ferro da stiro, lo si porta da Elettroevoluzione (team ingegneristico basato a Roma) e loro lo trasformano in una radio. Ma attenzione: dopo la trasformazione, osservando l’oggetto, ci si trova davanti a un ferro da stiro tradizionale. Non c’è un solo particolare esteriore che risulta cambiato, e questo è un mandato strettissimo degli elettroevoluzionisti che hanno un forte imprinting di cultura del design. Scelgono, infatti, oggetti che hanno segnato nel tempo il mondo del design (e quindi, in realtà, non si va da loro con un elettrodomestico qualsiasi). La grande linea Braun, per esempio, è molto presente nei loro progetti. C’è un tostapane che diventa radio, ma solo quando si schiaccia il pulsante per far salire la fetta di pane appare un piccolo amplificatore. C’è anche una piastra per friggere che diventa un giradischi e un frullatore che legge i dvd. 

Riflessione teorica: forse un volto della progettualità che si esprime nel riuso dovrebbe tener presente che mantenere un involucro esteriore ha un suo valore. Conosco una comunità numericamente significativa che si chiede: “ma per quale ragione non si può avere un Maggiolone Volkswagen con un bel motore ibrido o del tutto elettrico?”. Una comunità minore...

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