Materia Rinnovabile numero 29-30 / settembre-dicembre

La ciambella arriva ad Amsterdam: come creare una città fiorente per un pianeta fiorente

di Circle Economy

Cosa rende prospera una città? È la domanda che Circle Economy, Kate Raworth l’autodefinita “economista rinnegata” e la Città di Amsterdam hanno portato a We make The City, un workshop per l’innovazione urbana tenuto ad Amsterdam.

 

Applicando i principi de L’economia della ciambella, oltre 40 funzionari della città stanno collaborando con esperti di economia circolare per re-immaginare un futuro per le città. I partecipanti stanno lavorando insieme per definire un’agenda per il cambiamento. La loro visione? Una Amsterdam circolare che funziona sia per i suoi abitanti sia per il pianeta.

Inaugurando la collaborazione a “We Make The City” il 19 giugno, Annerieke Douma, direttrice delle città e delle regioni di Circle Economy, ha descritto come i principi contenuti nel modello della ciambella possano guidare la creazione di strategie urbane per una Amsterdam davvero fiorente. Questi punti sono elencati in una nuova pubblicazione, Building blocks for the new strategy Amsterdam Circular 2020-2025, che delinea un metodo di lavoro per guidare lo sviluppo dell’economia circolare cittadina nell’arco dei prossimi cinque anni.

 

 

Persone che prosperano, pianeta che prospera

Una città che prospera potrà soddisfare i bisogni sociali fondamentali di tutti: dall’istruzione alla salute, abitazioni, eguaglianza di genere e razziale. Nello stesso tempo, le città fiorenti devono salvaguardare i confini dell’ambiente locale e globale: per minimizzare i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, l’acidificazione degli oceani e altro ancora. La visione di uno spazio equo e sicuro per l’umanità è rappresentata dal concetto della “ciambella”, creato da Kate Raworth nel suo bestseller del 2017 L’economia della ciambella.

Fino a oggi le città hanno dimostrato una mancanza di ambizione su questi temi. Gli avvertimenti che vengono dall’emergenza climatica sono sempre più seri, mentre continuano ad aumentare le diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza e le carenze di circolarità. Per vincere le sfide del 21° secolo abbiamo bisogno di uno strumento adeguato a un 21° secolo sempre più urbanizzato. Applicando la ciambella alla città i politici possono re-immaginare la prosperità urbana all’interno di un contesto che equilibra la visione locale e la responsabilità globale.

 

Kate Raworth

 

La visione per una città fiorente

Il modello della ciambella, esplorato da Kate Raworth, rappresenta uno “spazio equo e sicuro” per l’umanità all’interno dei limiti del pianeta, un concetto che combina analisi economica ed ecologica con un approccio pratico radicato nel pensiero progettuale. Sfruttando il pragmatismo dei pianificatori urbani, Amsterdam è la prima città ad applicare la ciambella per innovare le politiche.

In una serie di workshop diretti da Circle Economy e Kate Raworth, rappresentanti di vari dipartimenti municipali – dalla salute all’ambiente, all’edilizia e mobilità – hanno collaborato per definire la traiettoria verso a una città prospera.

Ogni funzionario ha portato degli obiettivi del proprio dipartimento legati a una visione della città di Amsterdam, per un totale di 49 obiettivi. Mappando ognuno di questi obiettivi sulla ciambella, i dipartimenti municipali che spesso lavorano “isolati” sono riusciti a inserire le connessioni sociali ed ecologiche nelle politiche urbane. Per esempio: come potrebbe la vegetazione urbana influenzare la salute dei cittadini? Quali impatti potrebbe avere sulle emissioni di gas serra il rafforzamento della sicurezza alimentare?

Le sessioni dei workshop sono state ideate dal basso verso l’alto, con elementi di gamification (con questo termine, traducibile in italiano come “ludicizzazione”, si intende l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi, ndr) per stimolare la co-creazione. I funzionari cittadini hanno esaminato pressanti sfide locali in tema di istruzione, energia, salute e riciclo per far emergere nuove sinergie e soluzioni.

 

Strategie circolari

Per Amsterdam, o per qualsiasi altra città, è possibile arrivare a un ambiente che rispetti i limiti ecologici sia a livello locale sia globale solo attraverso un’economia circolare. Questo implica nuove possibilità di creare valore e occupazione sostenibile a livello locale, per esempio nella “chiusura dei cicli” per raccogliere, riciclare e riusare le risorse naturali. Nello stesso tempo è fondamentale assicurare che le politiche relative all’economia circolare funzionino per tutti i cittadini.

L’applicazione dei valori e dei criteri espressi nella ciambella ha fornito ai funzionari una bussola analitica per navigare tra le iniziative circolari che contribuiscono positivamente alla prosperità sia sociale sia ecologica della città. Focalizzandosi su tre catene di valore prioritarie – biomasse e cibo, beni di consumo, costruzioni – il processo collaborativo ha portato allo sviluppo di 17 iniziative riguardanti le politiche circolari per Amsterdam. Queste coprono la varietà dell’ecosistema cittadino:

  • produzione circolare di cibo nelle aree urbane e periurbane: iniziative locali riguardanti la produzione alimentare rigenerativa, come Pluk!, migliorano i cicli dei nutrienti locali creando al contempo opportunità di business per le comunità locali;
  • prevenire il sovrasfruttamento e minimizzare l’uso di beni di consumo a movimentazione rapida: business innovativi come il modello “elettrodomestici come servizio” proposto da Bundles promuove l’utilizzo invece della proprietà. Estendendo l’arco di vita utile dei materiali, gli abitanti della città ottengono l’accesso a una serie di prodotti di qualità, riducendo il consumo complessivo di risorse;
  • sviluppo di edilizia circolare mediante una zonizzazione flessibile e una progettazione rigenerativa: promuovere stili di vita sostenibili e sani per tutti, i distretti urbani dovrebbero adattarsi alle domande specifiche per aree in evoluzione nella fornitura sistemi rigenerativi per energia, acqua e rifiuti, come Buiksloterham in Amsterdam Noord.

 

millionairemob/Pixabay

 

Amsterdam Circular 2020-2025

Lo svolgimento e i risultati dei workshop di Amsterdam sono riassunti in Building blocks for the new strategy Amsterdam Circular 2020-2025, un rapporto che esplora le opportunità circolari che sono trasversali ai dipartimenti della città.

Abbattendo le divisioni in compartimenti e facilitando la collaborazione tra diversi settori, il processo è altrettanto potente quanto lo stesso modello della ciambella. Per realizzare questo lavoro Circle Economy, Kate Raworth e la Città di Amsterdam hanno avviato una nuova fase di workshop con i residenti.

Il coinvolgimento degli Amsterdammer locali in questa fase embrionale dell’ideazione di strategie circolari misurerà l’importanza dell’ambiente politico nella vita quotidiana dei residenti. Questa collaborazione permetterà all’approccio politico emergente di radicarsi nel carattere e nella cultura della città ed esserne arricchito. 

 

We Make The City, https://wemakethe.city/en

Building blocks for the new strategy Amsterdam Circular 2020-2025, www.circle-economy.com/amsterdam-city-doughnut

Kate Raworth, L’economia della ciambella, ed. italiana, Edizioni Ambiente 2017; www.edizioniambiente.it/libri/1146/l-economia-della-ciambella

Id., Doughnut Economics, ed. inglese Penguin 2017, www.penguin.co.uk/books/110/1107761/doughnut-economics/9781847941398.html

Pluk!, http://plukcsa.nl/en/home

Bundles, https://bundles.nl/en

Circular Buiksloterham, https://amsterdamsmartcity.com/projects/circulair-buiksloterham

Immagine in alto: na4ev/Pixabay 

 

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