Materia Rinnovabile numero 23-24 / settembre-dicembre

RePack, il packaging dalle tante vite

di Antonella Ilaria Totaro

Nome: RePack

Settore: Servizio di packaging riutilizzabile

Plus: Packaging riutilizzabile e tracciabile con sistema di take-back che ne permette l’impiego per almeno 20 consegne 

Caratteristiche: RePack offre alle aziende aderenti un servizio di packaging in base al quale le confezioni, una volta assolta la propria funzione, sono rispedite indietro, controllate e redistribuite per iniziare un nuovo viaggio di consegna

 

 

Nata nel 2011 RePack è un’azienda finlandese che ha ideato – per gli acquisti online – un sistema di packaging riutilizzabile a partire da materiali riciclati. In pratica a fine consegna l’involucro torna all’azienda pronto per essere nuovamente usato.

Il servizio, disponibile in tutta Europa, è attualmente in piena espansione in Finlandia, Olanda e Germania. Mentre a oggi l’hub unico di raccolta del packaging di ritorno si trova in Estonia.

Le confezioni, realizzate in polipropilene derivante da materiali riciclati, hanno diverse dimensioni (S, M e L che arriva a contenere fino a 45 litri) e sono progettate per “sopportare” almeno 20 consegne. 

Durante lo shopping gli acquirenti possono scegliere, invece della normale confezione monouso, la consegna tramite pacco RePack; sono incentivati a farlo da premi e sconti per rispedire indietro la confezione a RePack utilizzando qualunque sistema postale in Europa. 

RePack lavora con circa 40 aziende, come Filippa K e MUD Jeans, principalmente nel settore dell’abbigliamento, ma è in fase pilota un progetto per estendere il servizio alla consegna dei medicinali. Il mercato di RePack è B2B: l’azienda finlandese si prende carico di recapitare le confezioni necessarie per le spedizioni alle diverse aziende, così come della logistica degli imballaggi di ritorno. 

Una volta rientrate le confezioni RePack sono pulite, controllate e redistribuite alle aziende partner. Il sistema di take-back è anche pensato per il fine vita delle confezioni: quelle danneggiate, infatti, sono riciclate o sovraciclate in nuovi prodotti.

“Ogni confezione – precisa Peter Peltonen, Chief Technology Officer di RePack – ha un suo codice unico che, rientrato in azienda, viene scansionato e il cliente, che ha rispedito la confezione, riceve un voucher sconto in uno degli shop online affiliati a RePack”. 

 

 

www.originalrepack.com

 

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