Materia Rinnovabile numero 3 / aprile

L'altra metÓ della ricchezza marina

di Ilaria Nardello

Forse perché il mare copre poco meno dei tre quarti della superficie del nostro pianeta, e i suoi abissi rimangono un mondo largamente inesplorato, ci eravamo immaginati che le risorse che contiene avessero un carattere di infinito. Per decenni, abbiamo lasciato ingigantire la capacità di pesca dell’industria ittica e lasciato che si ributtassero a mare enormi quantità di scarti della lavorazione del pesce e dei frutti di mare: circa la metà del materiale biologico pescato si elimina durante il processo di lavorazione (eviscerazione, filettatura, spellatura, sgusciatura, lavaggio, sbrinamento e cottura).

Tuttavia, la capacità degli oceani è tutt’altro che infinita. Ricerche hanno mostrato il grande impatto dell’alterazione, spesso per mano dell’uomo, delle condizioni ambientali: inquinamento, riscaldamento globale e pesca eccessiva hanno lasciato il segno. Le conseguenze di questi fattori possono essere estremamente negative, e in alcuni casi...

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