Materia Rinnovabile numero 2 / gennaio - febbraio

Dalle reti da pesca che inquinano il mare agli skateboard: il rifiuto si trasforma in merce

Tre imprenditori americani lottano contro l'inquinamento da plastica degli oceani trasformando in skateboard le reti da pesca dismesse

di Nancy Averett

Ben Kneppers partecipava a un festival musicale a Santiago, in Cile, quando si fermò a osservare alcuni ragazzi del posto che in una piccola bottega riparavano skateboard danneggiati, rendendoli di nuovo funzionali invece di gettarli via. Kneppers, un consulente per l’ambiente originario del Massachusetts, restò molto colpito da quell’iniziativa. Anche lui amante entusiasta dello skate, ammirava quei giovani che facevano avanti e indietro scivolando sull’asfalto. 

 

L’idea nacque in quel momento. Già da tempo, insieme ad altri due amici, era alla ricerca di un sistema per risolvere il problema dell’inquinamento da plastica degli oceani, e stavano studiando un business per produrre oggetti con quei rifiuti. “Pensai che gli skateboard potevano proprio essere l’oggetto adatto”,...

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