Materia Rinnovabile numero 2 / gennaio - febbraio

Economia circolare: occhi puntati sulla prossima mossa della Commissione Juncker

di Joanna Dupont-Inglis

L’ondata di shock creata dal ritiro da parte della Commissione europea del pacchetto di riforme sull’economia circolare e i rifiuti ha fatto attivare i sostenitori dell’iniziativa in modo trasversale e lungo tutto l’arco politico. Sia prima sia dopo l’annuncio formale da parte della Commissione dell’intenzione di rimuovere e ridisegnare la propria proposta, dal mondo dell’industria, dalle Ong, dal Parlamento europeo e dagli stati membri sono fioccate prese di posizione a suo sostegno.

In una fase in cui sull’Ue pesa enormemente l’urgenza di affrontare la disoccupazione, lo stallo dell’economia nell’Eurozona, i problemi dell’immigrazione, della sicurezza energetica e del terrorismo, le pressioni per far slittare al fondo dell’agenda politica le politiche percepite come troppo soft o sostanzialmente “ambientaliste” deve essere immensa. Il messaggio però è arrivato forte e chiaro: tale questione non è affatto di secondaria importanza per il futuro dell’Europa e per la sua ripresa economica.

Il concetto di economia circolare consiste nel disaccoppiare la crescita dal consumo di risorse e nella massimizzazione degli effetti positivi a livello ambientale, economico e sociale. Consiste nell’ideare prodotti in modo che siano più facili da riutilizzare e riciclare, e fare in modo che ciascun componente del prodotto sia biodegradabile o riciclabile al 100%. In...

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