Materia Rinnovabile numero 2 / gennaio - febbraio

La tabella delle mancanze

di James Clark

I designer, gli industriali e gli scienziati oggi possono scegliere praticamente qualsiasi elemento chimico per applicarlo alla funzione specifica che desiderano. La moderna tecnologia utilizza infatti come una classica cassetta degli attrezzi l’intera tabella periodica degli elementi. L’utilizzo sempre più intensivo di questa possibilità e l’assenza della fase di riciclo di alcuni degli elementi più “critici” sollevano però preoccupazioni rispetto alla loro disponibilità nel lungo termine. Timori che stimolano l’interesse tanto nella ricerca di materie sostitutive quanto in una più draconiana smaterializzazione: l’individuazione di sostituti appare un’iniziativa ragionevole se si punta a mantenere o perfino aumentare l’attuale standard di vita.

Nella maggior parte dei casi il potenziale per questo passaggio non è stato adeguatamente preso in esame ed è quindi necessario considerare altre soluzioni accettabili: nel lungo termine sarà bene rielaborare tutta la strategia di progettazione, così da avviare un approccio a circuito chiuso all’impiego dei materiali che mantenga le risorse in circolazione in modo più efficace.

Del resto la crescente scarsità di molti elementi è evidenziata nell’immediatamente riconoscibile tabella periodica di Mendeleev, modificata in modo da visualizzare la cosiddetta “insostenibilità degli elementi” (figura 1).

 

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