Materia Rinnovabile numero 1 / novembre - dicembre

Un riciclo di alta gamma

di Marco Moro

Ogni volta che gettiamo nel contenitore della raccolta differenziata una bottiglia di plastica, uno shopper, una retina, una vaschetta o un vasetto di yogurt, crediamo in automatico che quell’imballaggio sarà riciclato, e probabilmente non ci poniamo troppe domande su come sarà possibile riciclarlo, al fatto che dietro dovrà esserci un’industria efficiente, ma anche un sistema logistico e un mercato di riferimento perché quel materiale rientri davvero, un giorno, nei cicli produttivi. E non immaginiamo neppure che la maggior parte delle plastiche oggi raccolte in modo differenziato in Italia, in realtà non vada affatto a riciclo bensì al recupero energetico, ovvero alla termovalorizzazione. Uno spreco di materia enorme.

Plastiche che hanno valore di mercato e plastiche senza valore di mercato

Le plastiche possono essere suddivise per comodità in due grandi famiglie, quelle che hanno un valore di mercato, come le bottiglie in Pet e i flaconi in Pe, che pertanto vengono riciclate attraverso canali consolidati e mercati di sbocco altrettanto forti. E quelle che non hanno valore di...

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