Materia Rinnovabile numero 13 / novembre-dicembre

Quando depredare l'ambiente diventa un business

di Antonio Pergolizzi

L’80% del taglio delle foreste amazzoniche avviene senza permessi. Come illegale è il commercio di pelli di rettili che genera un fatturato di 8 miliardi di dollari ma mette a rischio la sopravvivenza di 1/5 delle specie. In molti paesi saccheggiare l’ambiente è considerata normale prassi economica. Mentre difenderlo è costato la vita a 908 attivisti, uccisi dal 2002 al 2013.

 

Il nemico giurato della circular economy è la green corruption: la sua esatta antitesi, la sua tomba. Un nemico liquido che si nutre e s’ingrassa di inefficienze burocratiche e pessime governance nella gestione delle risorse ambientali, di malaffare, di mancanza di etica e di responsabilità collettiva. Nemico ben peggiore delle lobby ancora...

Per leggere gli articoli completi è necessario essere abbonati: acquista l'abbonamento qui
se sei già abbonato

Iscrizione alla Newsletter