Materia Rinnovabile numero 11 / luglio-agosto

La fine delle viti e dei chiodi

di Federico Pedrocchi

Grandi come un frullatore oppure come un container, e in mezzo a questi due estremi tutti i formati. Le stampanti 3D – se ne parla in continuazione – costruiranno un sacco di cose: gioielli e pareti di case, protesi dentarie e scocche di automobili.

La cosa singolare è che questo strumento consente, a chi ha costruito gli stessi oggetti prima, di fare gli oggetti che ha sempre sognato di fare ma che con gli strumenti tradizionali non era possibile fare. Molti artigiani che stanno provando le stampanti 3D scoprono questa potenzialità. È possibile andare oltre, e qui la vicenda può diventare più strana....

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